Riscossione imposte locali non pagate, Ricci: "Non è introduzione di nuove tasse, rateizzazione resta"

Matteo ricci 1' di lettura 21/11/2019 - «Dobbiamo lavorare per fare educazione fiscale, sostenendo la cultura che rimarca che chi paga le tasse non è un fesso. Ogni euro che non recuperiamo da chi non paga le tasse, è un euro in più che viene pagato da chi copre i servizi per tutti». Lo dice il sindaco di Pesaro e presidente Ali-Autonomie locali italiane Matteo Ricci, commentando la possibilità di riscossione delle imposte locali e delle entrate patrimoniali non pagate da Comuni e Province.

Secondo Ricci, «quello che prevede l’articolo di legge di bilancio non è nulla di scandaloso, anzi è sacrosanto per i Comuni e in generale per una giustizia fiscale che deve valere anche a livello locale. Non si introducono nuove tasse, si semplifica una procedura che esiste da anni. Invece di farla in due atti, la si fa in un solo atto. E in un anno al posto che in un arco temporale di tre anni. Si dà quindi uno strumento in più ai Comuni per riscuotere quello che devono. Continuando a informare i cittadini che devono pagare, dandogli il tempo di adeguarsi e rateizzare. E’ una procedura secca, unica, con un periodo temporale di un anno che è ragionevole per recuperare una riscossione. E' il senso di quello che prevede l’articolo della legge di bilancio», conclude Ricci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2019 alle 10:18 sul giornale del 22 novembre 2019 - 3300 letture

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