Consulenza tecnica nel procedimento civile e penale, per l'Ordine Assistenti Sociali servono regole comuni e condivise

1' di lettura 17/11/2019 - Al seminario “Il consulente tecnico nel procedimento civile e penale. Norme, procedura e impatto sui servizi sociali”, tenutosi al Tribunale Ordinario di Pesaro, ha preso parte anche Marzia Lorenzetti, presidente dell'Ordine Assistenti Sociali delle Marche.

“Grazie alla disponibilità del presidente del Tribunale Fanuli e alla collaborazione in atto con l'Ordine degli Psicologi delle Marche - sottolinea la presidente Lorenzetti - abbiamo vissuto un importante momento di formazione per tutti gli iscritti che hanno scelto di operare, o che già operano, nel contesto giuridico in qualità di Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU)”.

Nei suoi saluti Lorenzetti ha evidenziato una grande attenzione relativamente agli aspetti deontologici e di formazione specifica. “Ho voluto ricordare analoghi protocolli che sono stati firmati in Veneto in Piemonte, anche con i rispettivi Ordini regionali degli assistenti sociali. La Consulenza Tecnica, come hanno ribadito i colleghi delle altre regioni, rappresenta infatti uno strumento di integrazione della conoscenza del giudice nei procedimenti in materia familiare, nei quali ci sia il coinvolgimento di minori. È un'attività che presenta profili specifici e di grande complessità e in una cornice giuridica si realizza attraverso strumenti valutativi, con interventi in materie come i diritti inviolabili delle persone e i diritti relazionali nei contesti familiari. È sempre più urgente, quindi, che ci si muova nell'ambito di regole comuni e condivise”.

A margine del seminario è stata discussa la proposta di protocollo, inerente la disciplina della tenuta dell'albo dei CTU del Tribunale di Pesaro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2019 alle 00:17 sul giornale del 18 novembre 2019 - 741 letture

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