Riapertura Pesaro Studi, Lugli (M5S): si parte!

lugli 3' di lettura 25/10/2019 - Il centrodestra continua a martellare sulla questione di Pesaro Studi dichiarando che la riapertura dell’università sarebbe un autogol. Non lo è affatto e, al contrario, rappresenta una opportunità molto concreta, di cui abbiamo parlato in maniera credo sufficientemente esaustiva, tanto che non ritengo necessario elencare nuovamente i moltissimi risvolti positivi sulla vita di una città come Pesaro.

La geremiade piagnucolosa si incentra su alcuni punti fermi che non è difficile confutare. La prima argomentazione è la rivendicazione di paternità del tema in oggetto che, a loro dire, “era nel programma elettorale del centrodestra”. Da una rapida verifica del programma elettorale, reperibile e verificabile online, ci si può rendere conto che non si parla mai di Università ma si accenna alla creazione di un “Polo Tecnologico”. Probabilmente una sorta di approfondimento tecnologico in chiave di avviamento alla professione, chiamato “Pesaro Innovation Lab”, un bel nome inglese che va di moda, di effetto e comunicativo, ma che cosa c'è veramente dietro questa proposta?

Leggiamo dallo stesso programma del candidato sindaco di centrodestra, cosa si dice a riguardo: “Pesaro Innovation Lab, in collaborazione con aziende leader nella tecnologia sulla base di esperienze nazionali ed internazionali consolidate avrà l'obiettivo di offrire ai giovani talenti un luogo di scambio di idee. Creare un vero e proprio think tank per trasferire competenze e offrire opportunità di visibilità e crescita a startup innovative. Valorizzare le eccellenze tecnologiche attirare e distribuire fondi pubblici statali per l'innovazione”.

Qualcuno vede la parola Università? Questa sarebbe la proposta di rilancio formativo delle destre? Quelle stesse persone che si lamentano di aver presentato un progetto troppo generico da parte nostra, hanno proposto “un contenitore”, cioè non sono andate nel dettaglio di nulla ma vedono nella nostra iniziativa, volutamente lasciata aperta per poter contenere le istanze di una città intera con le sue mille diversificazioni, una mancanza? Veramente preferite fare ostruzionismo piuttosto che lavorare assieme per la città?

La peggior politica fatta di preconcetti e luoghi comuni, del tutto cieca davanti alla realtà limpida come il sole. Meglio avrebbero fatto ad unirsi all’iniziativa della riapertura di questa nuova “Pesaro Studi” che consoliderà il tanto di buono di cui era già portatrice, sommando le proposte e le idee di tutti i cittadini volenterosi che vorranno partecipare.

Crediamo fortemente nel tema della formazione e dell’innovazione, ancor più nel fatto che Pesaro abbia bisogno di un polo culturale importante. Noi vogliamo una sede universitaria a Pesaro e faremo tutto il possibile per realizzarla.

Quindi a questo punto, signori del centrodestra, riconsiderate le vostre posizioni perché non sono per niente chiare e per niente giuste, non portano nulla alla città. E ora di smettere di fare propaganda, la campagna elettorale permanente non paga. Lavoriamo per un progetto condiviso.

Ne avrete subito l’occasione: lunedì parte “Il Consorzio delle Idee”, un contenitore di confronto, scambio di idee e proposte. Vi aspettiamo alla Biblioteca di Baia Flaminia alle ore 21. Se veramente avete a cuore la nostra città, se veramente volete questo polo universitario, potrete dimostrarlo coi fatti. Ormai non è più tempo delle parole.


da Lorenzo Lugli Portavoce Comunale M5S – Pesaro


   

da M5S Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2019 alle 00:29 sul giornale del 26 ottobre 2019 - 2185 letture

In questo articolo si parla di politica, pesaro, Movimento 5 Stelle

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