Problema rifiuti di potature e sfalci, risponde Marche Multiservizi

4' di lettura 25/10/2019 - Problema rifiuti di potature e sfalci, la nota di Marche Multiservizi "in nome della chiarezza e trasparenza che guida la nostra attività quotidiana".

Occorre ricordare che il tema in discussione era stato oggetto di un incontro, da noi convocato in data 23 maggio 2017, in considerazione del fatto che già erano evidenti usi impropri dei servizi concernenti gli sfalci e potature. Ciò premesso, per affrontare il tema è necessario fornire l'inquadramento normativo, recepito dai regolamenti comunali, in base al quale ogni gestore deve operare. In particolare, il regolamento del Comune di Pesaro così recita: "sono rifiuti speciali (non assimilabili dunque a utenze domestiche ndr) i rifiuti costituiti da potature di alberi, falciature etc., derivanti da attività agricole e/o di giardinaggio anche se svolte in superfici costituenti accessorio o pertinenza di superficie soggetta a tassa, qualora la superficie coltivata superi di oltre tre volte la superficie soggetta a tassa, o che comunque tale superficie contenga piante la cui potatura abbia un volume tale da richiedere speciali modalità di conferimento o di trasporto" (II fatto che siano rifiuti speciali fa si che questi rifiuti debbano essere gestiti direttamente dai loro produttori).

La situazione da allora non è migliorata e l'Azienda, pur in presenza di continui "abbandoni" di questa tipologia di materiale (con affermazioni del tipo " ... lasciamo li tanto poi passano a raccogliere"!!!) , ha proseguito la raccolta nel rispetto del decoro cittadino.

La situazione tuttavia è diventata insostenibile in quanto negli ultimi 5 anni gli scarti vegetali sono triplicati (da 4.000 tonn. a 13.000 tonn.) con il conferimento di scarti e potature provenienti sia da utenze non domestiche (grandi giardini, parchi e addirittura, in alcuni casi, è stato richiesto lo smaltimento gratuito delle potature su piantagioni di ulivi o alberi da frutto) sia da utenze private con superfici ampiamente sopra i limiti imposti dal Regolamento comunale. Senza che tra l'altro a ciò seguisse una diminuzione degli abbandoni di rifiuti per strada che, al contrario, sono aumentati.

Nell'ultimo anno, poi, il sostanzioso aumento dell'offerta di ramaglie e sfalci sul mercato, provocato dalle situazioni metereologiche eccezionali dello scorso anno con abbattimenti di interi boschi, ha ristretto i canali di recupero sia di materia sia di energia e dunque per le ditte che li gestiscono attualmente rappresentano più un problema che un valore. Un contesto che ha determinato una gestione dei conferimenti di scarti vegetali non più sostenibile perché la saturazione delle autorizzazioni richiede un incremento delle stesse con l'adeguamento degli impianti e relativi maggiori oneri economici.

In considerazione dell'abuso di cui sopra è stato imprescindibile ricondurre l'attività alle previsioni regolamentari assicurando il ritiro a titolo gratuito per tutte le utenze domestiche, per prese inferiori ai 3mc (che ipotizza un giardino ricadente nella fattispecie sopra indicata), mentre le richieste pervenute da utenze non domestiche/commerciali o per quantitativi superiori a quelli sopra indicati per le utenze domestiche verranno gestite mezzo accettazione di offerta economica.

II tutto al fine di evitare aumenti delle tasse sui rifiuti comunali e garantire allo stesso tempo una continuità nel servizio di raccolta della comunità domestica la quale non si può sobbarcare un aumento della tariffa dovuta alla gestione di rifiuti che esula dalla gestione ordinaria urbana e deve ricadere su chi, di fatto, produce il rifiuto. Tale principio che riprende il "chi inquina paga" è applicato su tutti quei materiali non domestici ma che prendono il nome di rifiuti speciali, ovvero quelli prodotti da Enti, artigiani, imprese non commerciali, industria.

L'applicazione corretta del Regolamento non ha impatti sui cittadini che hanno la possibilità di conferire le ramaglie domestiche e i piccoli sfalci attraverso i contenitori stradali "verdeoro" collocati appositamente per questa tipologia di scarto e, per quantitativi superiori, il ritiro a domicilio a pagamento sulla base del listino prezzi che terrà conto dei soli costi di smaltimento finali e del costo orario del personale e del mezzo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2019 alle 12:08 sul giornale del 26 ottobre 2019 - 8258 letture

In questo articolo si parla di pesaro, Marche Multiservizi S.p.A

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