Dimissioni di Rossi dal PD: dispiace, ma le motivazioni non corrispondono alla realtà. Porte comunque aperte.

pd partito democratico 2' di lettura 23/10/2019 - Quando qualcuno lascia è sempre un dispiacere e bisogna chiedersi il perché senza sottovalutare nulla. Vale a livello nazionale quanto a livello locale, ma le parole di Carlo Rossi appaiono non condivisibili e, soprattutto, non aderenti alla realtà.

Lui, che ha cominciato 22 anni fa se non prima, ha di sicuro saputo leggere i vari avvenimenti politici che hanno inevitabilmente cambiato le dinamiche politiche e il funzionamento dei partiti tradizionali dopo l’avvento del leaderismo, da Berlusconi in poi.

Credo che in un periodo come questo in cui i partiti sono in crisi e l’antipolitica è diventata centrale, non riconoscere che il PD locale ha sempre provato a rinnovarsi e a non perdere il collegamento territoriale sia un errore. Certamente tutto si può fare meglio, ma militare in un partito vuol dire anche voler partecipare a tutto quanto ne comporta e non solo dire quello che non va. Carlo dice che il PD locale non esiste più, ovviamente non lo condivido e certamente non lo pensano tutti quelli che alle scorse elezioni hanno contribuito a far ottenere al PD un risultato straordinario (32%) tanto da ribaltare i dati nazionali. Carlo è uno di quelli che ha dato il suo contributo e spero vivamente possa continuare a farlo.

Ci riuniamo poco? Forse, ma dovrebbe sapere che oltre ai 2 mesi di campagna elettorale e vinto le elezioni, abbiamo organizzato la festa in centro e ora tutte le liste nei quartieri. Riunito la segreteria e i coordinatori dei circoli molte volte. Appuntamenti non banali in cui tutti cercano di dare il proprio contributo per migliorare il PD. Tutti gli iscritti al PD, inoltre, hanno circoli in cui esprimere le opinioni e le critiche che ritengono, ma occorre partecipare.

Stupisce come Carlo, abituato a leggere la politica in maniera attenta, non pensi che in questo momento è bene tenere un campo largo di coalizione sia per vincere nei quartieri sia per le prossime sfide. Quanto meno occorre provarci. Per quanto riguarda i quartieri non mi ha mai fatto una critica, forse l’ha fatta al Sindaco? Non credo perché ad un certo momento ha voluto dare anche il suo contributo.

Per quanto riguarda la proposta di iniziare una alleanza strutturale con i 5 stelle a livello nazionale/regionale è opportuno parlarne perché possono esserci idee diverse e stasera ne discuteremo all’unione comunale, consapevoli che occorre battere la destra populista. E ancora nulla è definito. Comunque, la porta per Carlo è aperta, spero che ci ripensi e non faccia mancare il suo contributo.


da Francesca Fraternali
Segretaria Comunale PD Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2019 alle 09:00 sul giornale del 24 ottobre 2019 - 5035 letture

In questo articolo si parla di politica, redazione, pesaro, pd, Francesca Fraternali

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bb1i





logoEV
logoEV