Lega Provinciale a Ricci: "l'università è di tutti non è la tua e dei 5 stelle”

Lodovico Doglioni 4' di lettura 07/10/2019 - Un’importante tornata elettorale si sta velocemente avvicinando nelle Marche e ovviamente, visti gli scarsissimi risultati di questa giunta Regionale a conduzione Ceriscioli dove non sono riusciti a gestire l’emergenza terremoto, l’emergenza di una riorganizzazione della sanità regionale, gli innumerevoli casi di crisi aziendali e l’assenza di un piano strategico infrastrutturale, ora l’unica salvezza per il PD è allearsi con i Penstastellati, anche loro in forte crisi di consensi. 

Dopo aver detto e fatto tutto e il contrario di tutto, ecco che il Sindaco più mediatico d’Italia, aggancia una iniziativa dei 5 Stelle per far riaprire l’Università a Pesaro che aveva fatto chiudere lui 2 anni prima. W la coerenza, direbbe qualcuno, ma sappiamo bene che in politica per certi vale solo l’opportunità di mantenere il posto, come abbiamo ben visto a Roma negli ultimi mesi con la crisi di governo. Oggi, per puro opportunismo politico, Ricci è disposto a rimangiarsi la decisione e ad accogliere la proposta dei cinque stelle di riaprire l’università a Pesaro, arrivando persino a mettere a disposizione fantomatiche sedi, senza nemmeno una progettualità sulla tipologia dei corsi da proporre. L’università è di tutti e non è un centro di potere politico nelle mani del sindaco di Pesaro che ne può disporre a proprio piacimento solamente per realizzare i suoi accordi politici. I corsi universitari ed il futuro dei giovani non possono essere una moneta di scambio con la quale favorire un imbarazzante inciucio tra PD e M5S che si sta preparando sulla pelle dei cittadini marchigiani.

Non ci scandalizziamo di certo per queste giravolte del sindaco Ricci, e, anzi, riteniamo che l’iniziativa di Pesaro Studi debba avere un futuro, ma partendo dalla correzione degli errori che sono stati fatti in passato. La proposta del nostro piano per l’Università a Pesaro era ben delineata nel programma del centrodestra alle ultime comunali e prevedeva l’avvio di corsi di specializzazione, per caratterizzare l’offerta certo, ma per sfruttare anche le innumerevoli aziende anche di rilevanza internazionale che sono presenti nella zona industriale di Pesaro. Infatti, è soprattutto nei corsi di specializzazione che maggiore è la vicinanza al mondo del lavoro e dove sono richiesti stage specifici aziendali. Così facendo si potrebbero creare quelle sinergie indispensabili al territorio per lo sviluppo di nuove tecnologie o nuove pratiche che solo i giovani possono portare all’interno del mondo del lavoro con la loro freschezza mentale, ma soprattutto per mantenere e incrementare quel legame con il territorio che purtroppo non c’è più.

Troppi giovani non trovano sbocchi lavorativi nella nostra provincia e sono costretti ad emigrare in altre regioni o addirittura all’estero. Non che un’esperienza al di fuori del pesarese sia negativa, anzi, permette sicuramente una crescita professionale per i nostri giovani, ma avere un territorio che sia attrattivo per loro è sicuramente un’altra cosa. Se disperdiamo le nostre intelligenze altrove e non siamo in grado di fornire opportunità ai giovani, siamo destinati purtroppo al declino ed all’estinzione economica, e ciò non è una bella cosa per un territorio che è sempre stato ricco di idee e iniziative. Pensi quindi ai giovani ed alle imprese il nostro sindaco, non pensi esclusivamente ad alleanze politiche con i 5 stelle, ora che è vicino al baratro. Inizi a rilanciare la città dal punto di vista economico e della formazione, dimentiche torri, ruote, e sagre. Intervenga sugli aiuti alle imprese che assumono i nostri giovani, sia mediatore tra le richieste del mondo economico/produttivo e l’università, non faccia solo le sue convenienze politiche.

La Lega si batte ogni giorno per dare un futuro ai nostri ragazzi, per riportare le imprese ad investire sul nostro territorio eliminando le innumerevoli barriere burocratiche e la diffidenza verso chi fa impresa. Ricci pensi a ridurre le tasse, che sono tra le più alte d’Italia, magari a chi ha una attività economica e che assume un nostro ragazzo. Pensi anche alle infrastrutture, per davvero e non come si è comportato con la Fano-Grosseto bocciando la nostra mozione in sfregio a tutte le istanze del territorio provinciale, evidenziando una sua ignoranza strategica che gli costerà carissima. Sarebbe un bel segnale per la città e per chi ci crede investendo qui.


da Lodovico Doglioni
Segretario provinciale Lega Pesaro Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2019 alle 08:45 sul giornale del 08 ottobre 2019 - 2446 letture

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