Attività trattamentali: il Garante porta in carcere laboratori, letteratura, poesia e cinema

Carcere 2' di lettura 21/09/2019 - Un fine anno ricco di attività trattamentali per gli istituti penitenziari delle Marche. Negli ultimi giorni il Garante dei diritti, Andrea Nobili, ha sottoscritto diversi accordi per portare nelle sei strutture regionali laboratori, letteratura, poesia, cinema e danza, con l’obiettivo di “promuovere la cultura, l’aggregazione e la risocializzazone, anche in funzione del reinserimento dei detenuti nella società, una volta terminata la pena”.

L’accordo con l’Ats 1 di Pesaro riguarda la costruzione e l’animazione di burattini, con il supporto di artigiani e maestri del settore. Ad essere interessati, fino al prossimo mese di dicembre, gli istituti di Pesaro - Villa Fastiggi e Ancona -Barcaglione. Un secondo accordo è stato siglato con l’Assam (Agenzia servizi agroalimentare Marche) e riguarda un progetto di agricoltura sociale con un corso teorico – pratico di arte bonsai (in particolare da olivo) e la cura di animali da cortile. In quest’ultimo caso l’intento è anche quello di valorizzare alcune aree, attualmente incolte, intorno al laghetto situato nell’ambito della struttura penitenziaria di Barcaglione.

La collaborazione tra Garante e Comune di Ancona riguarda, invece, la realizzazione del progetto “Ora d’aria” negli istituti penitenziari marchigiani. Gli incontri, che hanno già preso il via a Montacuto nell’ambito del festival “La Punta della lingua”, prevedono alcuni laboratori e la partecipazione di importanti poeti italiani. Franco Arminio sarà il 27 settembre a Fermo ed Ascoli Piceno, mentre ad ottobre Franca Mancinelli sarà a Pesaro.

In via di completa definizione “Libri senza sbarre”, esperienza già consolidata nell’ambito dell’attività del Garante, ma che oggi si apre a nuove possibilità d’intervento. Lo scorso anno, infatti, la casa editrice “Italic Pequod” di Ancona ha donato oltre 5000 libri alle biblioteche dei sei istituti penitenziari delle Marche. Alcuni autori di questi testi, come Giuseppe Bommarito ed Enrichetta Vilella, andranno ad illustrare le loro opere, evidenziandone peculiarità ed esperienze di scrittura.

Il cinema tornerà in carcere a dicembre attraverso il Festival “Corto dorico”, che proporrà la proiezione in anteprima dei corsi finalisti per l’edizione 2019, chiamando i detenuti a far parte della giuria per la valutazione finale. Nei mesi di ottobre e novembre laboratori di danza, con la coreografa e danzatrice Simona Lisi, ospitati a Villa Fastiggi, unico istituto penitenziario dove si registra la presenza femminile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2019 alle 00:34 sul giornale del 22 settembre 2019 - 1693 letture

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