C'era una volta una spiaggia

spiaggia pesaro una volta 3' di lettura 27/07/2019 - C'era una volta una spiaggia di ponente. In riva al mare la battigia era costellata di piccoli sassi levigati dal mare e di vari colori che si mischiavano con le cochiglie più varie, poacce, telline, garagoli, ossi di seppia e tanti altri lucenti residui marini che facevano la gioia dei bambini che li raccoglievano e portavano a casa come tesori.

In verità portavano a casa anche i piedini sporchi di catrame residui dei calafati delle barche dei pescatori che potevano essere eliminati solo con olio di oliva. Più verso viale Trieste la spiaggia terminava con piccole dune di sabbia con arbusti che proteggevano piccoli animali come dei scarabei neri che rotolavano delle palle di contenenti le uova e che venivano chiamati i “rugulamerda”.

Chi si tuffava in acqua poteva vedere il fondo dove si trovavano vongole, cannelli, piccoli e sottili pesci ago e granchi che spesso pinzavano i piedi dei bagnanti come i pesci ragno che provocavano dolorose punture che dovevano essere curate dal bagnino con acqua calda ed ammoniaca ed in mancanza con un po' di orina umana contenente una certa percentuale di ammoniaca.

Capanni di legno bianchi e celesti, i primi ombrelloni e le tende orientabili. Cumuli di sabbia calda coprivano signore e signori che facevano le sabbiature. Ad una certa ora passavano con i loro cestini bianchi i venditori di bamboloni e crescioline subito assaltati dai bambini. Chi passeggiava lungo la riva sentiva l'odore salmastro delle alghe verdi e brune che si seccavano lungo la riva. Ora in acqua si vede solo sabbia ed ogni forma della vita di prima è scomparsa.

Non si trovano conchiglie sulla battigia, le dune sono state sostituite da piastrelle di cemento come i capanni. I venditori di pizze non passano più, l'odore salmastro del mare è stato sopraffatto dell'odore degli spiedini e delle arrostite di pesce dei vari ristorantini dei bagnini e dei ristoranti e pizzerie del lungomare. Una volta nei tempi più lontani vicino al Moletto si trovava un piccolo lago dove ad ottobre sostavano le folaghe.

Sopra la spiaggia di una volta è cresciuto il cemento per la creazione di servizi sempre nuovi per i bagnanti assiepati nelle lunghe file di ombrelloni, sedie e sdraie. Si è creato un centro sociale dove vengono ospitati nel primo mattino frotte di bambini, durante la mattinata i turisti e bagnanti locali e nel pomeriggio compagnie di giovani desiderosi di socializzare e divertirsi. Adesso non bastano più i baretti, i ristorantini che trattengono i clienti fin nel pomeriggio, ma si vuole tenere i turisti anche la sera organizzando feste da ballo o sballo.

Quante cose deve sopportare ancora la spiaggia e la sabbia scavata, accumulata e protetta da palizzate durante l'inverno!? Ma forse tra non molto, per l'innalzarsi del livello del mare sarà necessario eliminare molto cemento per recuperare un po' di spiaggia che c'era una volta.


Foto web






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2019 alle 00:36 sul giornale del 28 luglio 2019 - 4197 letture

In questo articolo si parla di attualità, Emilio Comandini

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