Lettera aperta al Prefetto, Siulp: "Neanche una pattuglia che vigili sulle strade ordinarie"

Tenta il suicidio nella piazzola di sosta in autostrada, 40enne salvato dalla polizia 3' di lettura 24/07/2019 - Sig. Prefetto, lo scorso 4 luglio il SIULP ha pubblicamente criticato la gestione delle esigue risorse della Polizia Stradale che penalizza fortemente il controllo della viabilità ordinaria su tutte le strade della nostra provincia, tra le quali la SS16 e la SS73Bis, ad esclusivo vantaggio dell’autostrada A/14.

Di fatto, spesso e volentieri, di giorno e di notte, in tutta la provincia non vi è neanche una pattuglia che vigili sulle strade ordinarie! Numeri alla mano, evidenziammo come gli incidenti occorsi nel corso dell’anno 2018 sulle strade ordinarie fossero superiori del 318,6% rispetto a quelli verificatosi in A/14 (1800 contro 430). Eppure l’Osservatorio sugli incidenti stradali costituito all’interno della Prefettura ha indicato come una delle finalità primarie l’ottimizzazione della presenza della Polizia Stradale in particolare modo sulle strade a più alto indice di incidentalità.

Perché tali direttive vengono disattese? Altresì, è incredibile il silenzio di tutte le istituzioni e dei nostri vertici rispetto a quanto il SIULP ha denunciato. Dal giorno del nostro allarme nulla è cambiato. La Dirigenza della Polizia Stradale afferma che le strategie di impiego rispondono a politiche di prevenzione e sicurezza nazionale ben più articolate rispetto alle sole dinamiche provinciali. E’ una posizione che assolutamente non condividiamo: la Polizia Stradale deve garantire e tutelare la sicurezza di tutti i cittadini e di tutte le strade della nostra provincia, a prescindere da qualsiasi accordo di carattere privato o di qualsiasi direttiva interna. E i fatti purtroppo ci stanno dando ragione.

Qualche sera fa, verso le ore 20, una ragazza stava percorrendo da solo a bordo del proprio motociclo la SS16 in direzione Pesaro – Fano, quando all’altezza della panoramica Ardizio restava coinvolta in un sinistro stradale. La ragazza riportava delle lesioni che ne rendevano necessario l’immediato trasporto presso l’Ospedale di Fano. La Centrale Operativa della Sezione Polstrada di Pesaro, informata dell’incidente dal 118, non ha potuto inviare sul posto nessuna pattuglia perché l’unica di turno era stata dirottata, come al solito, in A/14, dove era comunque già presente un equipaggio.

Pertanto, venivano contattate le altre forze dell’ordine competenti a rilevare gli incidenti stradali ma nessuna di esse, per diversi motivi, è intervenuta: la Polizia Municipale di Fano in quanto aveva ordine di vigilare il lungomare, la zona costiera e il centro abitato, l’Arma dei Carabinieri in quanto la zona non era di loro competenza. Alla fine veniva contattato il Commissariato di Fano il Dirigente del quale autorizzava l’intervento della Volante.

Tra la chiamata del 118 e l’’intervento sul luogo dell’incidente, ove il motociclo era ancora disteso lungo la carreggiata, ci risulta sia passata almeno un’ora. Sig. Prefetto, le chiediamo di intervenire al fine di evitare che episodi come questi possano ripetersi e che le direttive dell’Osservatorio sugli incidenti stradali siano rispettate, ma soprattutto affinché la Polizia Stradale torni a garantire la sicurezza di tutti i cittadini e di tutte le strade della provincia. In caso contrario, è alto il rischio di incrinare il rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni.


da Marco Lanzi
Segretario Provinciale Siulp Pesaro 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2019 alle 18:31 sul giornale del 25 luglio 2019 - 3913 letture

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