Pesaro Film Fest: un fine settimana tutta all’insegna del genere all’italiana, tra passato e presente

Cinema in Spiaggia 7' di lettura 17/06/2019 - l primo weekend della 55. edizione del Pesaro Film Fest va in archivio con un bilancio più che positivo. Sfruttate soprattutto le location di Piazza del Popolo e del Cinema in Spiaggia (ai Bagni Paradiso n.59), dove sono stati protagonisti i film dell’evento speciale di quest’anno, dedicato al cinema italiano di genere, del passato e del presente.

Successo travolgente per le proiezioni in Piazza, un cavallo di battaglia della Mostra da ormai vent’anni, che hanno registrato il tutto esaurito (circa 800 posti) nella serata di apertura con Butch Cassidy (1969) di George Roy Hill, scelto per festeggiare i 50 anni del film, con una delle coppie più iconiche del cinema americano: Paul Newman e Robert Redford. La sera successiva risate e applausi hanno accompagnato tutta la proiezione di Song’e Napule (2014) di Antonio e Marco Manetti, un film che è già un classico del “nuovo” cinema di genere italiano, fondendo poliziottesco, commedia e musical in una formula che i Manetti Bros. hanno affinato arrivando a vincere il David di Donatello con il successivo Ammore e Malavita. Da sempre outsider del cinema italiano e tra i pochissimi a portare da sempre avanti un cinema orgogliosamente di genere, sono stati protagonisti di un – inedito per la piazza – Q&A nel quale hanno dimostrato ancora una volta tutto il loro amore per il cinema e che li ha portati a parlare anche del loro prossimo film, uno dei più attesi dell’anno in Italia, visto che è dedicato a un personaggio leggendario come Diabolik, per il quale c’è già un precedente “ingombrante” come quello di Mario Bava. I Manetti hanno rivelato che, ad accompagnarli in questa avventura – le riprese partiranno in ottobre - ci sarà ancora una volta nel cast Giampaolo Morelli, protagonista dei loro ultimi due film e, ovviamente, dell’Ispettore Coliandro.Ancora da definire i ruoli principali( Diabolik, Eva Kant).

Seggioline – o meglio, sdraio – tutte occupate anche per i due film presentati in spiaggia nel weekend: Per un pugno di dollari (1964) di Sergio Leone e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri (1970), quest’ultimo introdotto dall’aiuto scenografo dell’epoca Egidio Spugnini, marchigiano doc, che ha raccontato vari aneddoti sulle riprese del classico con Gian Maria Volonté. Un’esperienza unica per tutti gli spettatori che, oltre a godere di questi grandi classici sotto le stelle e con i piedi comodamente sulla sabbia, hanno potuto rivivere anche la magica atmosfera che contraddistingueva le sale di una volta, visto che le proiezioni sono tutte in pellicola e con il proiettore in vista.

Nella giornata di domenica, inoltre, è stato inaugurato anche il Teatro Sperimentale che ha ospitato come primo evento la presentazione del progetto Re-Framing Home Movies, dedicato ai “film di famiglia”, dall’archivio alla valorizzazione pubblica. Inaugurato dal direttore della Mostra Pedro Armocida, ha visto la presenza dei rappresentanti dei tre archivi coinvolti, tra i quali anche Giammarco Cartan che ha specificato come l’incontro sia stato pensato per un confronto con il pubblico e per fare un bilancio del progetto alla fine della seconda stagione del progetto. Nato dall’unione di tre archivi spinti dal pensiero condiviso di allargare la propria rete comunicativa, il progetto si prefigge di sensibilizzare il pubblico e soprattutto i giovani, per “mettere nelle loro mani la materia viva e per fargli capire l’importanza del materiale”. Al termine della prima edizione del progetto sono stati inoltre realizzati tre cortometraggi, presentati oggi al pubblico: La famiglia, la patria di Alberto Diana, La statua di Giulia Savorani e Gli anni di Sara Fgaier, vincitrice di un premio speciale ai Nastri d’argento 2019 nella categoria Corti doc. Il progetto includeva anche un corso di formazione in relazione agli archivi fisici: “il corso è importante per far toccare con mano i materiali e per far capire come viene svolto il lavoro fisico degli archivi nella gestione dei reperti”. Re-framing è dunque un progetto importante, non solo per quanto riguarda la salvaguardia fisica dei documenti, ma anche per conservare la storia del (nostro) passato.

La giornata di oggi si è invece aperta nella Sala Grande del Teatro Sperimentale con le lezioni di storia (del cinema) curate da Federico Rossin, giunte alla loro quarta edizione e dedicate quest’anno ai Femminismi. Divise in quattro diversi appuntamenti, quello di oggi era dedicato alla “Solitudine femminile” e includeva tre opere sessantottine: Saute ma ville di Chantal Akerman, Soli-trac di Gina Pane e Deux Fois di Jackie Raynal. Il programma è stato preceduto da un omaggio a Barbara Hammer, leggendaria regista femminista scomparsa proprio quest'’anno, con la proiezione del suo Sisters (1973) introdotta da Rossin stesso. Contemporaneamente, in Sala Pasolini, si è inaugurata anche la sezione Satellite, dedicata agli “ufo” del cinema italiano, opere di registi nostrani che non trovano distribuzione per il loro carattere sperimentale e “fuori formato”, come per il caso del primo film in rassegna: Non c’è nessuna Dark Side, opera-mondo di oltre 200 minuti di Erik Negro, una “video-cosa” nata nel 2007 da oltre 400 ore di girato in qualsiasi formato sulla fine dell’adolescenza e il passaggio all’età adulta.

In anteprima mondiale è stato poi presentato il nuovo film di Massimiliano Pacifico, Gelsomina Verde, la storia vera dell’omonima protagonista che, a Napoli, per aver frequentato un camorrista, è stata vittima di una ritorsione, venendo torturata e uccisa a soli 22 anni. Questa vicenda viene raccontata nella forma di una rappresentazione teatrale che, nella stilizzazione di luoghi e azioni, trova la “giusta distanza” per trasmettere la drammaticità della storia. La presentazione in anteprima alla Mostra di Pesaro acquisisce ulteriore valore in quanto è forte la componente marchigiana del film, visto che tutta la parte della rappresentazione teatrale è stata girata a Villa Nappi, suggestiva location che ospita residenze d’artisti situata a Polverigi, in provincia di Ancona. Pesaro ha deciso di festeggiare Fuori Orario, programma unico nel suo genere che ha formato generazioni di cinefili italiani (e non solo), in occasione dei 30 anni del programma di Rai 3 e lo fa con cinque film che per vari motivi la “banda” di Ghezzi non è riuscita mai a mostrare, oltre a una maratona notturna nella serata conclusiva del festival, ricca di “cose (mai) viste”. Oggi è stata la volta di uno dei registi che Fuori Orario ha aiutato grandemente a far conoscere, ovvero Tonino De Bernardi con il suo Il sogno dell’India 40 anni dopo (2015), un viaggio che il regista ha intrapreso nel 1968 alla scoperta dell’India sognata dagli hippie e scoperta veramente solo quattro decenni dopo.

Inaugurata oggi anche la personale sulla cineasta sperimentale statunitense Lee Anne Schmitt che ha presentato cinque dei suoi lavori, dal debutto nel 2000 con Las Vegas al recente The Farnsworth Scores (2017) che dimostrano la sua grande attenzione per gli spazi, i luoghi abbandonati, il paesaggio, con video-saggi che mescolano ricerca storica e ricordi personali. Ainoha, yo no soy esa di Carolina Astudillo Muñoz ha invece inaugurato gli sguardi sul cinema spagnolo contemporaneo, cinque film recentissimi, opere prime e seconde realizzate da giovani registe che esplicitano bene le nuove tendenze del cinema spagnolo, come fa la Munoz mescolando realtà e finzione, passato e presente, materiali d’archivio e di finzione, per raccontare il diario intimo di una ragazza e, allo stesso tempo, una storia alternativa della Spagna degli anni novanta.

Questa sera grande attesa per il primo film del Concorso Pesaro Nuovo Cinema che sarà presentato in Piazza, Bring Me the Head of Carmen M. di Felipe Braganca e Catarina Wallenstein, preceduto dalla proiezione speciale di La terra strema, in omaggio dei 25 anni di Emergency.

Ph Chiara Schiaratura






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2019 alle 08:03 sul giornale del 18 giugno 2019 - 2272 letture

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