Costa del San Bartolo più insidiosa e aree dedicate a nuovi sport acquatici: nuove regola dalla Capitaneria

comandante della Capitaneria di porto di Pesaro Maurizio Tipaldi 2' di lettura 08/05/2019 - Importanti novità in merito all’ordinanza della sicurezza balneare a Pesaro e non solo.

Dopo uno studio effettuato questo inverno sono stati modificate alcune regole nell’ambito della disciplina del diporto nautico nelle acque del circondario marittimo di Pesaro, che riguardano tutti i fruitori di spiagge e acque antistanti la costa.

In virtù dell’aggiornamento e dell’allineamento di queste regole (ovvero sono stati resi più uniformi i regolamenti dei diversi circondari marittimi) la Guardia Costiera di Pesaro vuole sensibilizzare i cittadini a prestare particolare attenzione alle novità introdotte, molte delle quali riguardano la propria sicurezza e incolumità.

«Tra le novità c’è da sottolineare da un lato che è stato ritoccato il regolamento sulla disciplina dell’uso di tutta una serie di attività e sport acquatici – spiega il comandante della Capitaneria di Porto di Pesaro Maurizio Tipaldi – con aree destinate o vietate allo svolgimento di queste attività, e dall’altro che, a seguito di ulteriori controlli effettuati sulle acque lungo il San Bartolo, sono emerse nuove problematiche che hanno comportato il cambiamento di alcune regole».

Non solo windsurf ma anche kite-surf, body surf, bodyboard, jetlev flyer e altre attrezzature simili si stanno diffondendo tra gli amanti degli sport acquatici, ecco che allora a nuove abitudini è necessario un nuovo regolamento o meglio aree dedicate su cui poter praticare le attività in sicurezza per sé e per gli altri. (Le ordinanze complete sono consultabili al sito www.guardiacostiera.gov.it/pesaro e la Capitaneria di porto consiglia vivamente la consultazione e la diffusione delle stesse).

Ancora più delicata la fruizione delle acque antistanti il monte San Bartolo. Purtroppo negli ultimi anni i diversi movimenti franosi acutizzati anche dall’incendio del 2017 che ha distrutto la vegetazione che frenava la falesia, ha spostato numerosi detriti sul fondale con la conseguenza di abbassare il pescaggio delle imbarcazioni che ora in alcuni punti rischiano di incagliarsi (40 centimetri in meno rispetto al passato). Pertanto è vietata la navigazione entro i 100 metri dalla costa (più o meno alla stessa altezza di dove si trovano le scogliere). Le multe possono andare da 172 a 1032 euro. Per evitare rischi nei weekend estivi la Capitaneria farà stazionare sempre un gommone nell’area interdetta.

Sempre nella stessa zona è invece vietato fare il bagno ad una distanza inferiore di 20 metri dalla costa nel tratto di litorale compreso tra l’inizio della zona “sottomonte” in località baia Flaminia e il ristorante Falco a Vallugola, ad esclusione degli specchi d’acqua davanti la spiaggia di Fiorenzuola di Focara e il tratto all’altezza della strada di Casteldimezzo. (anche in questo caso ordinanze complete su www.guardiacostiera.gov.it/pesaro).






Questo è un articolo pubblicato il 08-05-2019 alle 18:48 sul giornale del 09 maggio 2019 - 2606 letture

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