Pesaro, è boom del gioco d'azzardo

3' di lettura 07/05/2019 - Quello che è diventato un acronimo Gap (Gioco d’azzardo patologico), definisce anche una vera e propria malattia: la ludopatia. Un fenomeno che sta assumendo proporzioni allarmanti in provincia di Pesaro e Urbino così come nelle province dove la crisi lascia più pesanti i suoi segni.

Sembra un paradosso, ma non è così; dove c’è una situazione economica pesante con perdita di posti di lavoro e futuro sempre più incerto, aumenta proporzionalmente la propensione al gioco. Le persone con dipendenza patologica dal gioco aumentano ogni anno in maniera esponenziale ed è facile immaginare quali siano le conseguenze per le loro famiglie e la società. Un fenomeno quello del gioco d’azzardo patologico, spesso sottaciuto ma che va attentamente monitorato e arginato. In questo un ruolo importante possono averlo anche i gestori di locali pubblici dove sono posizionati gli apparecchi che determinano vincite in denaro. Ma anche ricevitorie, sale con giochi a pagamento, etc..

La CNA di Pesaro e Urbino ed il Form.Art Marche hanno organizzato corsi di formazione destinati proprio ad esercenti e dipendenti. La Regione Marche ha approvato le “linee guida per la formazione obbligatoria degli esercenti e del personale impiegato nelle sale da biliardo o da gioco, nonché negli altri esercizi commerciali o pubblici o circoli privati ed associazioni o nelle aree aperte al pubblico, autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco, ai sensi degli artt. 86 e 88 del regio decreto n° 773 del 18 giugno 1931”.

La norma dispone misure finalizzate alla prevenzione e al trattamento del gioco d'azzardo patologico (GAP) e della dipendenza da nuove tecnologie e social network, nonché delle patologie correlate, con particolare riferimento alle fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione. L’obbligo formativo riguarda tutti gli esercizi che detengono apparecchi da gioco che determinano vincite in denaro e quelli che sono autorizzati alla pratica del gioco, come ad esempio lotto, superenalotto, lotterie varie ed altre forme di gioco similari.

Pertanto sono soggetti all’obbligo formativo: -esercenti (titolari, legali rappresentanti, preposti) e il personale impiegato assunto a tempo indeterminato (compresi i coadiutori familiari). -qualora l’impresa sia a carattere stagionale ed utilizzi personale a tempo determinato, quest’ultimo è soggetto all’obbligo formativo in oggetto.. Non sono tenuti all’obbligo formativo gli esercenti/titolari/personale addetto dei locali nei quali si svolgono semplici partite di gioco di carte, biliardino, flipper ecc., attività che non comportano vincite in denaro e non costituiscono un possibile pericolo di ludopatia per i soggetti che li praticano.

I soggetti destinatari dell’intervento, sopra indicati, dovranno frequentare un corso di 12 ore con frequenza obbligatoria al 100%, ed hanno l'obbligo di adempiere entro un anno dall'entrata in vigore della L.R. n. 3/2017, ovvero entro il 3 marzo 2018.

I nuovi gestori, invece, dovranno assolvere al suddetto obbligo formativo entro 6 mesi dalla data di installazione delle apparecchiature da gioco. La formazione può essere attivata esclusivamente da enti accreditati dalla Regione Marche e previa autorizzazione da parte della stessa. Form.Art.Marche, ente di formazione della CNA, sta programmando i corsi raccogliendo l’interesse di partecipazione. Info 348-7009516






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2019 alle 10:32 sul giornale del 08 maggio 2019 - 2345 letture

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