Sicurezza urbana, Arrigoni (Lega): il Sindaco Ricci conferma la propria ignoranza: preoccupante la superficialità con cui amministra Pesaro

Paolo arrigoni 20/04/2019 - “Come era già successo dopo l’approvazione del Decreto Salvini, anche per l’applicazione del Daspo Urbano il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci si rende protagonista di polemiche strumentali, basate sulle menzogne, che però questa volta gli si sono ritorte contro, testimoniando in diretta nazionale la sua ignoranza e l’approssimazione con cui affronta il tema della sicurezza”.

Così il Senatore Paolo Arrigoni, Responsabile della Lega Marche e per 10 anni Sindaco di Calolziocorte (LC), commenta le parole che il Sindaco di Pesaro ha pronunciato ai microfoni di SkyTg 24 durante un dibattito con il deputato Christian Invernizzi della Lega.

“Il Sindaco Ricci è responsabile della sicurezza nel suo Comune ed è davvero preoccupante che alla scadenza del suo mandato ancora non sappia che sul territorio di competenza la Polizia Locale ha gli stessi poteri della Polizia di Stato in base all’Art. 57 del Codice di Procedura Penale, tra cui naturalmente quelli di ufficiali di polizia giudiziaria per arrestare ladri, spacciatori o chiunque altro, colto in flagranza, commetta un reato”, continua Arrigoni.

“Come giustamente fanno notare i sindacati di polizia locale, ci si chiede se il Sindaco abbia mai messo piede nel comando cittadino o si preoccupi soltanto delle multe per far quadrare il bilancio comunale, magari perché confuso dalla simpatica interpretazione di Alberto Sordi nel film del 1960 Il Vigile”.

“È però molto meno divertente che ancora una volta Ricci dimostri di avere scarsa conoscenza dell’istituzione che è chiamato a guidare, oltre che delle professionalità e delle competenze degli uomini e delle donne che vi lavorano. Fatto di per sé grave, ma che assume contorni imbarazzanti se pensiamo al suo ruolo come vicepresidente di ANCI con delega alle politiche istituzionali e alle riforme!”, conclude il Senatore Arrigoni.

“Chiederne le dimissioni sarebbe il minimo, ma significherebbe solo anticipare il giudizio dei cittadini di Pesaro che il 26 maggio potranno mandarlo a casa con il voto”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2019 alle 21:56 sul giornale del 22 aprile 2019 - 3130 letture

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