Lettera del gruppo il Fuori Coro al Sindaco di Pesaro

21/04/2019 - Egregio Sig. Sindaco del Comune di Pesaro, Dott. Matteo Ricci, chi Le scrive è il Fuori Coro, una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d'Italia.

Non siamo un gruppo politicizzato né facciamo attività sindacale, siamo solo uniti dalla passione per il nostro lavoro per il quale promuoviamo iniziative ed attività volte al riconoscimento della nostra categoria spesso sottostimata e poco apprezzata. Avendo avuto tutti noi occasione di assistere al piccolo dibattito televisivo tra Lei e il Sig. Cristian Invernizzi Deputato della Lega Nord, Le diremo in verità che la deludente guerra di ingegni alla quale abbiamo assistito, ci ha offerto spunti di riflessione ampi e profondi. Ci ha assai meravigliato come Lei, rappresentante di una Amministrazione Comunale, diretta emanazione di uno Stato che fonda le sue basi sul Diritto, sia caduto in errori così madornali ed eclatanti.

Sicuramente Lei ricorderà che G. B. Basile, fine scrittore di epoca barocca, in uno dei suoi più celebri libri, "lo cunto de li cunti ", elencava tre fondamentali tipi di persona ignorante: l'ignorante che non sa, quello che non vuole sapere e quello che invece pretende di sapere.

Ora, senza voler offendere né Lei e né tantomeno l'istituzione che Lei rappresenta, ci permettiamo di dirLe che Lei riprende finemente i tratti caratteristici del terzo tipo di ignorante, quello che pretende di sapere. Non se ne adonti Egregio Sig. Sindaco ma, vederla insistere e perseverare nella Sua errata convinzione, ci ha portato a trarre le conclusioni ispirate al Basile di cui sopra. Ma come è possibile che Lei non sappia che gli Agenti della Polizia Locale, ovvero anche quelli per i quali Lei dispone e coordina, non solo sono obbligati ad effettuare arresti ogni qualvolta ne ricorra il caso, ma svolgono e con perizia, attività di polizia giudiziaria ed annonaria, svolgono attività di indagine in materia di stupefacenti, attività ed indagini anticrimine ed operano a tutto tondo per la sicurezza e l'ordine della vita comunitaria?

Lei, che continua a chiamarci "vigili urbani " mentre ci appelliamo Agenti di Polizia Locale da oltre trentanni, con le Sue sconsiderate dichiarazioni, ha offerto al pubblico che assisteva alla trasmissione, un quadro tanto stereotipato quanto irreale ed avulso dalla realtà di cosa sia il nostro lavoro quotidiano. Lei infatti, tirando un colpo di spugna a tutte le attività di polizia che rientrano nelle nostre competenze, ci ha dipinto, in pratica, come "quelli che sanno fare solo le multe, o come quelli che fanno soltanto attraversare i bambini la mattina a scuola."

Nel Suo continuo esternare concetti reiterati e confusi, Lei ha citato figure come il Questore, una tra le figure più importanti nella pubblica vita cittadina; ebbene, dopo le Sue boutade, avrà certamente avuto uno scambio di opinioni con il Questore di Pesaro, avrà avuto modo di confrontare le Sue idee, sue di Lei medesimo, in merito alle funzioni della Polizia Locale, la Polizia del Comune che Lei rappresenta, come avrà certamente messo a rapporto il Comandante della Locale di Pesaro per chiedergli di essere sostenuto o meno nella confutazione delle Sue teorie. Beh, siamo convinti che una figura pubblica quale Lei sia, avrà avuto modo di sincerarsi che quanto fino a ieri Lei ritenesse fuor di dubbio in merito ai poliziotti locali, sia da Lei già stato rivisto e corretto.

A maggior gloria della nostra divisa e di ciò che ognuno di noi ci mette dentro, a quella divisa stessa, La invitiamo a fare un po' di ricerca sulla rete a verifica del valore aggiunto rappresentato dalla Locale nel tessuto cittadino e del tributo, anche e purtroppo di sangue, questa nei tempi ha pagato e continua a pagare. Scorra pure le cronache Sig. Sindaco, Le potrà tornare utile per conoscere meglio la nostra Storia, chi siamo e quali siano le nostre competenze.

Mandi dunque un messaggio di vicinanza a noi, a noi operatori di Polizia Locale che quotidianamente abbiamo a che fare con la criminalità e con il sottobosco che la compone, combattendola o tentando di farlo, senza attendere che altre forze di polizia lo facciano per noi e non dimentichi di dire, in quel messaggio quanto è contento del lavoro che portiamo avanti ogni giorno, contando i nostri feriti e piangendo i nostri morti. Siamo la Polizia Locale, una Polizia d'Italia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2019 alle 00:34 sul giornale del 22 aprile 2019 - 5160 letture

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