Festa della Polizia: i dati che nessuno dice. Siulp: "Siamo sempre di meno, è una situazione allarmante"

Celebrazione polizia piazza del Popolo 4' di lettura 10/04/2019 - Lo spot per la Festa della Polizia di quest’anno vede finalmente come protagonista una donna. Le donne iniziarono a vestire la divisa già nel 1960 ma soprattutto dopo la riforma del 1981, quando la Polizia di Stato modificò il suo status da militare e civile. Sono presenti in tutte le specialità, anche in reparti ritenuti tipicamente maschili come i Reparti Mobili.

Nel video spot si vede un bambino che mentre sta facendo i compiti chiede: “Mamma che fai oggi? Ci sei quando torno?” Quasi il 70% delle donne poliziotto sono mamme. Oltre alle premiazioni dei colleghi che si sono distinti nel corso dell’anno precedente per la loro attività, il tema centrale di ogni discorso è costituto dalla lettura dei dati relativi all’attività della Polizia di Stato svolta nella nostra provincia.

Noi ci teniamo a rendere noti quei dati che nessuno racconta e che purtroppo evidenziano quanto sia difficile per madri e padri che lavorino in polizia stare vicino ai propri figli soprattutto nel corso dei fini settimana, densi di avvenimenti ed eventi sportivi che richiedono l’impiego di sempre maggiori risorse. In occasione della Festa dello scorso anno, il Questore Adriano Lauro, insediatosi da pochi mesi, dichiarò: “Dal mio arrivo ho spremuto il personale per elevare il livello di sicurezza”. Quest’azione di “spremitura” è continuata sino a oggi e man mano è anche aumentata d’intensità. Per una serie di ragioni.

Innanzitutto perché siamo sempre di meno: molti dei colleghi che raggiungono la pensione o per gravi motivi di salute non sono in grado di prestare servizio per lunghi periodi non sono sostituiti. E’ una situazione allarmante, che riguarda tutte le specialità, la Questura e i Commissariati di Urbino e Fano. Quest’ultimo, solo per fare un esempio, su un organico totale di 42 poliziotti, nei prossimi mesi, vedrà ben cinque operatori andare in pensione, mentre si è ritornati al punto di partenza per quanto riguarda la sede inadeguata e fatiscente del Commissariato di Urbino, dopo la bocciatura dell’ennesimo progetto. La realtà e che, negli ultimi dieci anni, il personale della Polizia di Stato della nostra provincia è calato di circa 50 uomini.

Il particolare momento di forti tensioni politiche e sociali che sta vivendo il nostro paese, unito al sempre attuale allarme legato al pericolo del terrorismo internazionale, richiede l’utilizzo di sempre maggiori risorse in occasione di eventi sportivi, musicali e manifestazioni varie. Ricordiamo che la sera di Natale 2018, nel centro di Pesaro, Marcello Bruzzese, fratello di un collaboratore di giustizia, è stato ucciso con numerosi colpi d’arma da fuoco. Da quel giorno, unitamente ai colleghi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la Polizia di Stato svolge servizi di quotidiana vigilanza delle famiglie dei collaboratori di giustizia. Sino a oggi, solo per tale servizio, sono stati impiegati ben 400 poliziotti, di solito prelevati dagli Uffici e distolti dalle loro mansioni ordinarie.

Anche il raffronto dei dati relativi al personale impiegato nei servizi di ordine pubblico dopo l’arrivo del nuovo Questore, ossia tra l’anno 2017 e l’anno 2018, dimostra a quale livello di spremitura del personale si sia giunto: si è passati da 2272 servizi di ordine pubblico in sede a 3208 e da 432 servizi di ordine pubblico fuori sede a 714, rispettivamente per un aumento percentuale pari al 41,2% e al 65,3%! E questi sono dati che riguardano esclusivamente il personale della nostra provincia.

Ciò nonostante, in modo periodico e ricorrente, il nostro Dipartimento continua a richiedere aggregazioni di nostro personale presso altre sedi, costringendoci a lavorare in continua emergenza a causa della mancanza di personale. Talvolta, basta che un singolo operatore si ammali per provocare enormi difficoltà alla gestione e organizzazione dei servizi, spesso e volentieri assicurati ricorrendo alla disponibilità e alle prestazioni straordinarie dei colleghi.

La matematica non è una opinione: con meno uomini i servizi sono praticamente raddoppiati. Gli Uffici burocratici amministrativi sono al collasso. In Questura non riusciamo ad avere due Volanti per ogni turno e i Commissariati spesso hanno addirittura dei quadranti senza alcuna pattuglia.

Come sindacati abbiamo la percezione di un forte malessere e malumore tra gran parte del personale, dall’Agente al Funzionario, attestata anche dall’aumento delle domande di trasferimento ad altri Uffici o sedi.

Anche i poliziotti e le poliziotte, che per di più oramai hanno una età media di cinquanta anni, sono stanchi di pagare politiche della sicurezza che hanno portato ad una riduzione così drastica dei nostri organici e vogliono ogni tanto stare vicino ai loro figli.


   

da Siulp
sindacato italiano unitario lavoratori di Polizia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2019 alle 19:19 sul giornale del 11 aprile 2019 - 3489 letture

In questo articolo si parla di pesaro, piazza del popolo, Siulp, Celebrazione polizia

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