Tassa di bonifica, il Consorzio manda 125.000 avvisi da pagare. Ugl: "No, grazie"

tassa di bonifica 3' di lettura 01/04/2019 - La UGL ha promosso davanti alla Commissione Tributaria di Ascoli Piceno più di cento ricorsi collettivi contro l’illegittimo balzello di bonifica. Ricorsi pilota che hanno interessato la Val Tronto, la Val Menocchia e la Valdaso; tutti i ricorsi sono stati accolti e la tassa dichiarata illegittima.

La UGL ha presentato un esposto, corredato di oltre trecento firme di cittadini, alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, trasmesso a metà gennaio 2019, per competenza alla Procura di Pesaro. L’esposto è stato corredato di tutte le sentenze di illegittimità del contributo di bonifica emesse dalla Commissione Tributaria di Ascoli Piceno; denuncia la temerarietà al di fuori della legge della posizione dominante portata avanti dal Consorzio di Bonifica Marche e l’uso improprio, opaco e contra legem di risorse della Regione Marche in concomitanza alla richiesta di contributo.

Per di più, ed in maniera fortemente significativa, la Commissione Tributaria Regionale di Ancona a dicembre 2018, su ricorsi collettivi precedenti, promossi dalla UGL e sempre in riferimento al balzello di bonifica, confermando la illegittimità del contributo ha chiarito che l’onere della prova non spetta al contribuente, scrivendo nero su bianco che “il supremo collegio, che ha ulteriormente chiarito come il principio secondo cui… in caso di avvenuta delimitazione del periodo di contribuenza… ne deriverebbe la presunzione di beneficio… con conseguente esonero dell’amministrazione dall’onere di provare tale circostanza… va correttamente inteso; deve considerarsi infatti che il perimetro di contribuenza non coincide con il comprensorio di attività del consorzio… consistente soltanto in quell’area posta all’interno del comprensorio, che gode o godrà dei benefici derivanti dalle opere realizzate o realizzande e che, sola, potrà essere sottoposta a contribuzione solo in virtù del vantaggio concretamente ricevuto”. La Commissione Tributaria Regionale ha condannato, altresì, il Consorzio di Bonifica Marche anche al pagamento delle spese processuali fissate in €2.000,00.

Un quadro di diritto, tuttotondo, con decisioni di Commissione Tributaria di primo e secondo grado che non lasciano scampo al Consorzio di Bonifica Marche. Il Consorzio di Bonifica Marche ha perso definitivamente la partita sul terreno giuridico a vedersi confermare la legittimità del contributo di bonifica richiesto. Il contrasto alla temerarietà del Consorzio di Bonifica Marche nell’accanimento profuso nei confronti dei cittadini lo abbiamo posto all’attenzione della Procura della Repubblica con l’esposto presentato e con le firme di trecento cittadini.

I comitati no tassa bonifica, moltiplicatisi a livello regionale, nel mese di febbraio hanno dato vita a due intense e determinate manifestazioni; a Pesaro davanti al Consorzio di Bonifica Marche l’8 febbraio ed ad Ancona con l’accesissimo incontro del 19 febbraio al Consiglio Regionale. Confortati dalle continue sentenze favorevoli delle diverse commissioni tributarie, ultime quelle di gennaio, febbraio 2019, hanno chiesto con determinazione la cancellazione definitiva della vergognosa tassa di bonifica; con il duro avvertimento a non inserire surrettiziamente la tassa di bonifica sulla bolletta dell’acqua, tramite una integrazione farlocca sulla legge regionale.

Il Consorzio di Bonifica Marche manda 125.000 avvisi da pagare ai cittadini marchigiani. No, grazie, è la nostra risposta. Il balzello di bonifica è stato dichiarato illegittimo.


   

da Ugl Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2019 alle 16:41 sul giornale del 02 aprile 2019 - 4871 letture

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