Ospedale unico, un eco-mostro: sette volte il “Centro direzionale Benelli”

ospedale unico 2' di lettura 31/03/2019 - Nell’anno 2011, la Regione conferì a un Gruppo di Lavoro interno (GdL), l’incarico di redigere una relazione tecnico-comparativa tra i vari siti della provincia candidati ad accogliere il nuovo Ospedale unico. Tra i parametri discriminatori per la selezione, fu individuata la superficie minima d’intervento di 20 ettari, con l’evidente finalità di contenere la densità edificatoria entro limiti accettabili.

Relativamente al sito di Muraglia, sul quale il Comune intende attraverso una variante al PRG elevare a 250.000 mq la potenzialità edificatoria dell’area, il Gruppo di Lavoro della Regione sostenne che l’area presa allora in esame risultava “….leggermente sottodimensionata…”, ma comunque accettabile. In verità l’area includeva circa 8 ettari di superfici estremamente acclivi e quindi sconsigliabili per l’edificazione, tant’è che la superficie d’intervento definita dalla variante al PRG, denominata “U.M.I.1.1.1.a” possiede una superficie di circa 9 ettari, quindi ben inferiore ai 20 ettari ritenuti necessari dalla stessa Regione.

Ad aggravare la carenza evidenziata è opportuno considerare che sarà possibile “spalmare” tutto il nuovo edificato sui 9 ettari di terreno, qualora si procedesse alla demolizione di tutti gli edifici attualmente esistenti sulla stessa area; edifici di recente costruzione che non permettono di collocare l’intervento nell’ambito del “Costruire sul costruito”: mai applicato nel passato e mal interpretato in questo caso.

La densità edilizia risulterebbe almeno doppia rispetto a quella limite definita dal Gruppo di Lavoro della Regione, densità che potrebbe risultare addirittura quadrupla qualora la demolizione degli edifici esistenti dovesse risultare parziale.

Nell’attesa che l’Amministrazione pubblichi il rendering ufficiale dell’eco-mostro, anziché contestare a parole quello del “Comitato Ospedale Muraglia” elaborato utilizzando i dati della stessa variante al PRG, ci limiteremo ad offrire un nostro contributo grafico dal quale si evince che il nuovo Ospedale unico avrà una consistenza equivalente a sette volte quella del “Centro direzionale Benelli”.

Quanto sopra esposto, al netto delle problematiche idro-geologiche,archeologiche, viabilistiche, ambientali, la cui gestione comporterebbe l’inevitabile lievitazione dei costri dell’intervento, tanto che lo stesso Gruppo di Lavoro della Regione auspicava una “…una dettagliata analisi a criteri multipli, del tipo costi-benefici…..” mai resa pubblica dalla stessa Regione e forse mai formulata, nonostante le innumerevoli sollecitazioni espresse da tutti i portatori d’interesse.

La Regione Marche, alla luce di quanto evidenziato, qualora agisse in maniera coerente, con buonsenso e nell’interesse di tutta la popolazione della provincia, dovrebbe ESCLUDERE l’area di Muraglia da quelle candidabili per il nuovo Ospedale, riponendo in discussione la concezione geocentrica della stessa struttura sanitaria, come richiesto da tanti sindaci della provincia.

”Gruppozer0” a questo proposito, ritiene necessario un incontro pubblico nel quale, sia l'Amministrazione Regionale che quella Comunale, spieghino i loro intendimenti, rendendosi disponibili ad un confronto con la cittadinanza.


   

da GruppozerO





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2019 alle 11:23 sul giornale del 01 aprile 2019 - 5249 letture

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