Contribuente all'Asur di Pesaro: "Per la visita torni un altro giorno... dalle 10.30 mi occupo solo di stranieri temporanei"

medico 2' di lettura 30/08/2018 - Così si è sentito rispondere un contribuente pesarese recatosi all'Asur di Pesaro per avviare la pratica di rinnovo del porto d'armi.

A nulla sono valse le cortesi richieste dell'interessato, inconsapevole delle continue modifiche al regolamento da parte dell'Area Vasta voluta dal governatore Ceriscioli e dal suo partito dopo essersi concesso un giorno di assenza dal lavoro per poter risolvere le pratiche burocratiche del caso. Il signore, accompagnato da un amico, alle 10:25 di giovedì mattina, si reca allo sportello Asur, e viene gentilmente indirizzato dal portiere, all'ufficio competente. Una volta entrato e spiegate le sue necessità alla Dott.ssa preposta, si è visto respingere le proprie richieste. “Si, l'ufficio è quello giusto, ma le devo dire che dalle 10.30 mi occupo solo di stranieri temporanei.” Il signore incredulo e convinto di aver compreso male, spiega che ha solo bisogno di avviare la pratica per la visita necessaria per il rinnovo del porto d'armi. Il medico, seppur con il corridoio e lo studio vuoti, stizzito ribadisce: “Glielo ripeto, dalle 10:30 questo sportello è aperto soltanto agli stranieri.” A nulla sono valse le cortesi ed educate rimostranze dell'uomo, la Dott.ssa irremovibile, non ne vuole sapere e invita l'uomo a ritornare in un'altra giornata.

A questo punto, assistendo a tutta la scena, mi domando: Ma se una qualsiasi persona di altra nazionalità all'infuori di quella italiana si fosse presentata prima delle ore 10:30, sarebbe stata ricevuta e servita ugualmente, o come successo al nostro concittadino sarebbe stata gentilmente messa alla porta? Testimoni presenti in attesa di entrare negli uffici vicini, asseriscono di aver visto uscire dalla porta ragazzi non italiani ben prima delle ore 10:30. Dunque sono questi la favolosa sanità e gli efficienti servizi forniti dall'Asur Marche, dall'Area vasta, dal governatore Ceriscioli e relative amministrazioni provinciali e locali? Dunque merita questo trattamento il contribuente sempre puntuale nei pagamenti dei balzelli e delle tasse locali e nazionali previsti? Si tira al bersaglio contro Salvini, Giorgia Meloni e CPI, si aprono grottesche indagini giudiziarie verso chi vorrebbe che i diritti fossero concessi prima gli italiani che li hanno pagati, e poi nessuno si indigna perché vengono rimbalzati i contribuenti italiani che pagano ogni sorta di servizio e disservizio a caro prezzo? Siamo ormai arrivati alla follia con un evidente eccesso di razzismo al contrario. Questo è lo stato degli italiani, sempre più ultimi e abbandonati a sé stessi finiti nel tritacarne della mangiatoia che serve da settant'anni la politica locale. Questo è quello che ci ha portato la politica locale, e il peggio deve ancora arrivare.


   

da Fabio Arrigoni
Coordinamento Provinciale FdI Pesaro Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2018 alle 15:03 sul giornale del 31 agosto 2018 - 6234 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, medico, alleanza nazionale, Fabio Arrigoni, fratelli d'italia

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