Vivere Critico, le Marche Nord hanno un problema con la sanità pubblica: il caso “ospedale unico”

3' di lettura 04/08/2018 - Un’analisi del caso “ospedale unico” a Muraglia, tra aperture al privato convenzionato e fitta legislazione.

Si discute molto, ultimamente, dell’ospedale unico nelle Marche Nord con sede a Pesaro, più precisamente nel quartiere di Muraglia. Nel 2016 il valore dell’investimento era stimato pari a circa 150.000.000 con tre anni per progettazione esecutiva e costruzione di quest’ultimo. Oggi, due anni dopo, ancora si discute, ma i costi sono cambiati. Dai 512 posti letto si passa a 620, e il costo slitta da 150.000.000 a 212.000.000 di euro. È da poco che si sa che la Renco spa ha la maggioranza sul progetto dell’ospedale. Queste le parole di Giovanni Gasparini, presidente della Renco, riguardo i servizi per l’ospedale: «Le aziende promotrici e realizzatrici dell’ospedale avranno per 25 anni la convenzione ai servizi. A Renco e Siram, in linea con il nuovo codice degli appalti, spetterà occuparsi del servizio di manutenzione e gestione energia. Mentre a Papalini spa andrà il servizio di pulizie e sanificazione e a Linea Sterile il servizio di sterilizzazione e ‘lavanolo’» (fonte Il Resto del Carlino). Ciò che emerge è che le Marche –Pesaro in particolar modo– hanno un problema con la sanità pubblica. Questo nuovo ospedale non potenzia il sistema pubblico, ma apre al privato convenzionato, difatti verrà finanziato con un contratto di disponibilità, una forma di accordo tra il pubblico e il privato, disciplinato dall’art.160-ter del Codice degli appalti, caratterizzato dall’affidamento a privati, che hanno tutta l’affidabilità (rischi e spese). Insomma, poco rimane del ’78 e della sua legge n.833 (Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale), dato che affiancato all’ospedale unico si pensa anche a una clinica privata a Fano. Una tattica tutta sua, quella del Presidente della Regione Marche. Ma guardando con la lente d’ingrandimento su Pesaro, notiamo che con Ricci Pesaro è cresciuta come città in ambito di turismo. Molti i servizi per i turisti (anche grazie all’anniversario per i 150 anni dalla morte del nostro beneamato concittadino Gioacchino Rossini), molte le migliorie e i progetti per una città che si appresta a diventare una città sempre meno ‘provincialotta’ e più grande città. Forse molti degli investimenti sarebbero potuti essere usati prima per risolvere il problema del campus che, dopo una pioggia invernale più forte, si ritrova il sottopasso allagato e l’acqua dentro la aule e la palestra. Forse sarebbe stato più utile investire sulla sicurezza e controllare di più i parchi, sempre più in mano alla criminalità organizzata, anche se questo, i pesaresi, sembra non lo vogliano vedere. Pesaro è sempre più turistica ma sempre meno sicura nella periferia e in certi quartieri. Tra sanità e interno pesarese ciò che si nota è l’assoluta voglia di creare, creare e creare, senza però assicurarsi che si possa effettivamente fare qualcosa. Si spera che l’ospedale non sia l’ennesima proposta, l’ennesimo progetto accettato e poi non realizzato, proprio come il progetto del parcheggio sotterraneo di circa cinque anni fa, prima accettato e poi non realizzato. Inutile dire che i soldi, però, ci fossero.

Federico Napoli

Sistema Critico è anche sui social! Seguici su Facebook e Instagram






Questo è un articolo pubblicato il 04-08-2018 alle 09:52 sul giornale del 05 agosto 2018 - 3276 letture

In questo articolo si parla di attualità, ospedale, pesaro, pesaro urbino, Ceriscioli, articolo, Sistema Critico

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aXgl