Partito Democratico Pesaro: manifestazione flop della destra pesarese

Marco Perugini 2' di lettura 30/07/2018 - La destra, che a Pesaro ritrova una confusa e male assortita unità rispetto agli accapigliamenti a livello nazionale, continua a descrivere la città come una pericolosa favela di Rio di Janeiro e a spaventare i pesaresi per il proprio tornaconto elettorale e per mancanza di idee.

Certo, ci sono criticità che abbiamo identificato in alcuni luoghi della città, sulle quali siamo già intervenuti e interverremo con progetti già approvati. De facto, però, la loro narrazione terrorista non trova riscontro nella realtà. Non sorprende dunque che la manifestazione di sabato mattina si sia rivelata un flop: tante bandiere e una manciata di attempati politici e militanti, alcuni frettolosamente chiamati da fuori per evitare figure peggiori.

La lotta al degrado è una cosa seria, che non sottovalutiamo; come Comune la stiamo portando avanti, con azioni concrete, facendo tutto il possibile: dalla riqualificazione di piazzale Garibaldi di neanche due settimane fa, ai progetti già approvati che riguardano il cavalca ferrovia (riqualificazione di tutta la zona di via dell’Acquedotto e intorno alla stazione grazie agli 11 milioni ottenuti dal bando periferie). Vanno nella direzione di una città più bella e sicura anche i recenti interventi di installazione di telecamere e di nuova illuminazione al LED e le ordinanze anti degrado che hanno portato a un calo dei venditori abusivi e ad avere edifici più dignitosi.

Queste sono solo alcune delle cose che abbiamo portato avanti come Comune, poi, come tutti sanno – tranne forse i rappresentanti dell'opposizione –, la sicurezza è un compito delle forze dell’ordine, alle quali ribadiamo pieno sostegno e disponibilità a collaborare ove in nostro potere. Se l'opposizione invece non è soddisfatta del lavoro di quest’ultime lo dica apertamente e corregga il tiro, indirizzando le accuse sulla mancanza di sicurezza a chi di dovere. Ricordiamo infatti ai confusi e impreparati rappresentanti della destra pesarese (che nelle loro polemiche confondono persino le competenze di Marche Multiservizi e Aspes) che le forze dell'ordine non rispondono al Comune ma bensì al ministro dell'Interno. Li invitiamo dunque a indirizzare rimostranze e dossier al loro leader e politico di riferimento, signor Matteo Salvini, che da due mesi a queste parte è il titolare della sicurezza pubblica in Italia.

Da parte nostra, continuiamo a lavorare per la città e a far parlare i fatti, a differenza di chi in maniera ridicola e pretestuosa continua a soffiare sul fuoco a fini elettorali e senza una reale intenzione nel voler risolvere problemi.


   

da Marco Perugini
     capogruppo PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2018 alle 08:21 sul giornale del 31 luglio 2018 - 3311 letture

In questo articolo si parla di politica, Comune di Pesaro, marco perugini, ccapogruppo PD

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