Vivere Critico, Popsophia torna a Pesaro: “Vietato Vietare” il tema della sesta edizione

7' di lettura 06/07/2018 - Dal 6 al 7 luglio a Rocca Costanza di Pesaro torna il festival della pop filosofia con performance e spettacoli inediti dedicati a uno degli slogan più famosi del maggio francese in occasione del cinquantesimo del ‘68.

“Vietato vietare” sarà il tema dell’edizione 2018 del festival Popsophia che si terrà nelle giornate del 6 e 7 luglio a Rocca Costanza di Pesaro.

“Anche quest’anno Popsophia – osserva il sindaco di Pesaro Matteo Ricci – conferma la particolarità della sua proposta culturale. Che cosa è veramente stato il Sessantotto? Si è trattato davvero di un evento che ha cambiato il volto delle nostre società? Il pop e la filosofia ci offriranno la loro risposta”.

“Interdit d’interdire” è un divieto di proibizione che ci ha portato a mettere in discussione la validità dei nostri valori, delle nostre opinioni, delle nostre regole. Ma fino a che punto è vietato punire?

“A mezzo secolo di distanza Popsophia – spiega la direttrice artistica Lucrezia Ercoli – racconterà a modo suo in quale humus si è formato e come si è sviluppata nei prodotti di massa la rivoluzione mondiale del ’68, i cui effetti culturali hanno influenzato ed ancora influenzano profondamente la cultura e la politica contemporanea”.

La prima giornata è dedicata al tema “La Gioventù”, protagonista assoluta del movimento rivoluzionario del ‘68. La giornata si aprirà alle 18.30 con la Lectio Pop “Era di Maggio”,tenuta da un ospite d’eccezione, Giampiero Mughini, eclettico scrittore e giornalista italiano che ha dedicato la sua ultima opera alle giornate che lo videro testimone a Parigi del maggio. Alle 19.00 Andrea Minuz, docente di cinema, moda e culture visive presso “La Sapienza” di Roma, parlerà del “68 distopico”, della cultura di massa di quell’anno. La serata inizierà con “Vulnerabili e liberi”, uno speciale omaggio a una carissima amica e filosofa, ospite di tante edizioni di Popsophia, Monia Andreani, purtroppo scomparsa nel mese scorso. Alle 21.10 una nuova Lectio Pop con Angela Azzaro, caporedattrice del quotidiano “Il Dubbio”, verterà con “Sesso libero” sul tema dell’emancipazione dei costumi e alle 21.30 il Philoshow “Noi siamo i giovani”, inedito spettacolo filosofico-musicale ideato dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli, avrà come ospite Simone Regazzoni, scrittore e docente presso l’Università di Pavia, con performance live del gruppo musicale “Factory”. La serata si concluderà con il Late Night Video The dreamers” di Giorgio Leggi, originalissime testimonianze video della cultura giovanile di quegli anni.

Sabato 7 luglio la giornata verterà sul tema “Utopia”, ideale della rivoluzione studentesca che ha caratterizzato l’illusione tipicamente giovanile di poter cambiare il mondo. La Lectio Pop delle 18.30 sarà tenuta da Remo Bodei, scrittore e docente di filosofia all’University of California che proprio al tema “Vietato Vietare” ha dedicato un suo lavoro. Alle 19.00Marcello Veneziani, filosofo e penna autorevole del “Tempo”, tratterà de “L’altra parte”, di quel mondo della destra che contestava e cambiava i valori della tradizione. Alle 21.10 si parlerà di “Utopia” con la Lectio pop di Piero Sansonetti, direttore de “Il Dubbio”; a seguire il Philoshow “Sogni e incubi”, che animerà la seconda serata del festival e che avrà come ospite Umberto Curi, professore ed editorialista del Corriere della Sera. La serata si concluderà con il Late Night Video “Sous le pavés la plage”di Giorgio Leggi, inediti documenti video sulle illusioni e le speranze di allora.

Merita particolare attenzione anche la grafica scelta per l’edizione 2018: si tratta dellormai iconico viandante ribelle che lancia, come se fosse una molotov, una bottiglia di Coca Cola. E’ un gesto per antonomasia della rivolta e della protesta, contro una Rocca Costanza che diventa rappresentazione simbolica del potere vigente. Nel montaggio realizzato dal grafico Giorgio Leggi, l’immagine di Rocca Costanza si contamina dell’atmosfera del 1968: il tema di questa edizione, infatti, è tratto da uno degli slogan più famosi del maggio francese (“Vietato Vietare”) e ci racconta di una gioventù illuminata che, con “l’immaginazione al potere” e in cerca di nuove ispirazioni, è riuscita a sovvertire il Mondo: dall’Europa occidentale sino al Giappone collettivi studenteschi, associazioni rivoluzionarie, anarchici, femministe e gay si sono impegnati in rivolte, scioperi e occupazioni. I fatti del 1968 ci rivelano una generazione che, profondamente delusa dal timido riformismo del dopoguerra, si stava accorgendo di avere la forza di rovesciare lo stato delle cose. “A mezzo secolo di distanza – ha dichiarato la direttrice artistica, Lucrezia Ercoli – Popsophia racconterà in quale humus si è formata e come si è sviluppata nei prodotti di massa la ribellione del ’68, i cui effetti culturali hanno influenzato, e ancora influenzano, la cultura e la politica contemporanea”.

Gli incontri delle due serate saranno accreditati per l’aggiornamento scolastico.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Alessandro Laloni

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da Sistema Critico





Questo è un articolo pubblicato il 06-07-2018 alle 11:51 sul giornale del 07 luglio 2018 - 1319 letture

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