Baldesar Castiglione Conte di Novilara, presentata lapide commemorativa

Baldesar Castiglione Conte di Novilara, presentata lapide commemorativa 2' di lettura 30/06/2018 - E’ stata presentata ieri pomeriggio nel Castello di Novilara una lapide in marmo che ricorda il grande letterato del Rinascimento Baldesar Castiglione, il quale ottenne il feudo ducale ed ecclesiastico del Castello, col titolo di Conte, da Papa Leone X nel 1513.

Alla cerimonia di presentazione della lapide, che è stata affissa sulla parete laterale della Chiesa del SS. Sacramento, erano presenti l’Arcivescovo di Pesaro, mons. Piero Coccia, l’Assessore alle Politiche Educative del Comune di Pesaro Giuliana Ceccarelli, l'ex senatore Giuseppe Mascioni ed il presidente dell’Associazione Culturale “L’Anfora” Maris Galdenzi.

L’iniziativa di rendere nota a tutti la nomina a Conte di Novilara dell’autore de “Il Cortegiano”, una delle opere letterarie più importanti e conosciute del Rinascimento, persegue anche il fine di dare maggiore visibilità all’abitato novilarese, certamente poco conosciuto al di fuori del territorio pesarese, nonostante che tragga le sue origini da un insediamento nord-piceno risalente al IX secolo a. C. , e quindi più antico di Roma.

In una lettera scritta alla madre Luigia Gonzaga , Baldesar Castiglione motiva così la sua scelta di prendere possesso del feudo di Novilara, anziché di altri castelli che gli erano stati proposti dal Papa, come Ginestreto e Montebaroccio: “Piglierò la possessione del mio castello vicino a Pesaro a due miglia (---), per il bonissimo aere, bellissima vista da terra e da mare (---) ed ha un bono palazzo che è mio”.

Il Castiglione, umanista, letterato, diplomatico ed anche uomo d’arme al servizio della Chiesa, del Marchesato di Mantova e del ducato di Urbino, abitò quindi per qualche tempo nella “Gran Torre” di Novilara, quella che lui chiama il “bono palazzo”, un imponente edificio trecentesco che sorgeva sulla mura del Castello e che crollò rovinosamente nel 1723. Sicuramente fu suo ospite in tal dimora signorile anche Raffaello Sanzio, il quale dipinse il famosissimo ritratto di Baldesar che è attualmente conservato al Louvre di Parigi.

Baldesar Castiglione rimase però a Novilara solo per pochi anni, perché, dopo la morte della moglie Ippolita Torelli, avvenuta nel 1516, egli si fece sacerdote e venne nominato da Papa Clemente VII nunzio apostolico a Madrid. Visse quindi in Spagna alla corte dell’imperatore Carlo V, che lo considerava “miglior cavaliere del mondo”, e si spense a Toledo nel 1529.

Come si vede, un personaggio importantissimo dell’Italia rinascimentale, del quale però ben pochi sapevano che era stato anche Conte di Novilara, tanto che la cosa non viene citata nemmeno nelle sue biografie più conosciute.

La cerimonia di presentazione della lapide commemorativa di Baldesar Castiglione si è conclusa con lo spettacolo: “L’animo nobile”, lettura animata di alcuni passi de “Il Cortegiano” a cura del Teatro dei Bottoni.


   

da Alberto Pisani





Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2018 alle 16:52 sul giornale del 01 luglio 2018 - 968 letture

In questo articolo si parla di cultura, pesaro, Alberto Pisani, articolo, Baldesar Castiglione, Conte di Novilara, lapide commemorativa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/aV0t





logoEV
logoEV


.