Donato un contributo per una "Borsa lavoro" alla Fondazione Caritas Diocesana

"Borsa lavoro" alla Fondazione Caritas Diocesana 2' di lettura 02/06/2018 - Come già noto, il Lions Club Pesaro Host, quest'anno, si è prodigato in tantissimi service, per la precisione 18, se non 19. L'ultimo riguarda la consegna di un contributo per realizzare una "Borsa lavoro", che è stato consegnato al direttore della Fondazione Caritas Diocesana, Emilio Pietrelli.

La manifestazione è avvenuta a "Casa Tabanelli", la struttura che accoglie, sia nel periodo invernale, sia in quello estivo, i senzatetto che naturalmente sono persone pure prive di qualsiasi lavoro, una delle quali potrà fruire, appunto, di quest'opportunità, un tirocinio di sei mesi, che prevede un rimborso di € 500,00 mensili, in una impresa cittadina, con la probabilità, poi, di trovare un lavoro definitivo, come in qualche favorevole circostanza è avvenuto. Questo dono è stato possibile, grazie ai proventi ricavati dalla lotteria predisposta, in occasione della tradizionale "Festa degli Auguri Natalizi" 2017, che ha visto riuniti insieme soci, familiari ed amici di alcuni Club service cittadini, in particolare, i Lions Pesaro Host e Della Rovere, presieduti da Alessandro Scala e Federico Buscarini, il Leo Pesaro ed il Garden Pesaro, guidati da Lucrezia Badioli ed Anna Cerboni Baiardi.

Forniamo qualche utile ragguaglio in materia di "Borse lavoro". Si tratta di uno degli strumenti, attualmente, posto a disposizione dallo Stato che ha un duplice scopo, di consentire, sia d’impegnarsi nel lavoro, sia di acquisire una valida formazione. Tali "Borse", in sostanza, prevedono l'inserimento lavorativo di quelle fasce di popolazione considerate deboli e meritevoli, pertanto, di tutela, quali i disabili, le donne, entro determinati limiti di età, i disoccupati, gli oltre cinquantenni in cerca di un nuovo lavoro. Si fa riferimento, quindi, ad un aspetto di natura essenzialmente sociale. Da segnalare che il borsista non viene remunerato dal titolare dell'impresa, il quale sostiene soltanto le modeste spese assicurative, bensì dalla Regione o dal Comune o da una Fondazione o da una Cooperativa o da un’Associazione di servizio non- profit, come nel nostro caso. Il borsista dovrà fruire di un tutor e seguire un programma formativo vero e proprio, relazionare giornalmente in merito al proprio lavoro, rispettare gli orari ed i compiti assegnatigli.

Riferiamo che, contemporaneamente, a "Casa Tabanelli" erano presenti le operatrici della locale "Rete televisiva Rossini" che, nell'occasione, hanno intervistato: l'assessore alla solidarietà Sara Mengucci, il presidente della Fondazione Caritas Diocesana Emilio Pietrelli, Paola Ricciotti, presidente dell’ Associazione "I bambini di Simone". Pure i presidenti Federico Buscarini ed Alessandro Scala hanno fornito notizie relative, sia a "Casa Tabanelli, sia all'impegno nel programma culturale, sia alla realizzazione di tanti altri service finalizzati sempre ad aiutare il prossimo in difficoltà.






Questo è un articolo pubblicato il 02-06-2018 alle 10:07 sul giornale del 03 giugno 2018 - 746 letture

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