Trasportavano due etti di cocaina purissima, fermati da un semaforo rosso. Tre arresti a Pesaro

2' di lettura 24/03/2018 - Un pedinamento durato mesi, l’inseguimento da film per le vie del centro di Pesaro, infine l’arresto. Anche grazie a un semaforo rosso. È finita così la vicenda di tre disoccupati, arrestati in flagranza di reato mentre stavano trasportando due etti di cocaina purissima. I due grossisti sono albanesi (H.B., 29 anni, e K.E., 30), mentre il terzo (L.E., anche lui 30enne) è un pesarese senza precedenti penali. Quest’ultimo è stato definito una sorta di insospettabile dalla faccia pulita: era lui il corriere del trio. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Fano.


Tutto è partito dal ritrovamento di piccole dosi di cocaina, proprio nella Città della Fortuna. Poi una lunga indagine per ricostruire la filiera della droga, nell’intento di colpire gli spacciatori con le mani nel sacco. Detto fatto. I tre sono finiti in manette. Uno dei due albanesi era appena uscito di galera, sempre per questioni legate agli stupefacenti.

Ma l’arresto non è stato affatto immediato. Il gruppo era appena tornato dalla riviera romagnola con in mano la cocaina. Pagata 10mila euro, una volta tagliata e ridotta in dosi, probabilmente avrebbe fruttato loro almeno quadruplo. Alla fine i pedinamenti dei carabinieri di Fano hanno dato i loro frutti. Li hanno seguiti e osservati anche sui treni e sui bus. Una volta certi di coglierli sul fatto, i militari sono intervenuti mettendo fine nel migliore dei modi a un’operazione che ha inferto un duro colpo allo spaccio di droga della provincia.

E dire che i tre si erano organizzati in modo minuzioso. Il pesarese, a bordo della sua utilitaria, stava trasportando la cocaina mentre i due albanesi gli stavano facendo da apripista all’interno di un’altra auto, per controllare che la strada fosse “pulita”. Una volta scoperti, i tre hanno cercato di far perdere le loro tracce, ma nulla hanno potuto contro la determinazione dei carabinieri di Fano. E contro il semaforo rosso che li ha incastrati tra le auto incolonnate.

Gli albanesi hanno tentato di liberarsi dei telefoni, ma senza successo. Rubrica, messaggi, registro delle chiamate: tutti elementi che potrebbero compromettere ulteriormente la loro posizione (e non solo). Gli apparecchi sono stati sequestrati, insieme a 5mila euro in contanti. Più arrendevole il pesarese, che ha invece indicato il luogo in cui era nascosta la droga. Due etti di cocaina molto pura. Un “investimento” redditizio che si è trasformato in un incubo grazie alla solerzia dei militari. Il trio si trova ora a Villa Fastiggi di Pesaro, in attesa dell’udienza di convalida.








Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2018 alle 16:13 sul giornale del 26 marzo 2018 - 4821 letture

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