Lions: intermeeting sullo sport

Lions: intermeeting sullo sport 3' di lettura 14/03/2018 - I due Lions Club Pesaro Host e Della Rovere, in piena sintonia con la propria città, votata all'esercizio ed alle manifestazioni delle relative, molteplici discipline che cura e diffonde, da tempo, tanto da essere definita, fra l'altro, pure essenzialmente "sportiva", hanno dedicato un incontro al tema: "Da Pesaro alla ribalta sportiva internazionale: due carriere di successo".

L'argomento è stato trattato in senso lato, ma con una specifica predilezione per il basket, non foss'altro per la presenza qui da decenni di una squadra che, con alterne vicende - ben noti i due scudetti - milita nel campionato nazionale di massima categoria. Ogni presidente ha, dunque, preso, sotto le sue ali protettrici, l'oratore designato, descrivendone le rispettive eccelse doti. Federico Buscarini del Della Rovere, quelle del pesarese Gianluca Pascucci, il quale, nell'ambito cestistico, è stato in grado di compiere il salto strepitoso da Pesaro in America, qualificandosi, attualmente, direttore dello scouting globale degli accreditati "Brooklyn Nets" (NBA). La sua fama l'ha portato a ricevere, nel 2016, pure l'ambito premio del Circolo della Stampa della nostra città.

Alessandro Scala dell'Host, quelle del socio lion Piero Benelli, rinomato medico sportivo, che fa, altresì, parte dello staff delle squadre nazionali, sia di basket, sia di pallavolo, con la cui protratta attività si è aggiudicato una serie di medaglie olimpiche. La location non poteva che essere d’indole sportiva: "Prima Hangar", sede dell'Associazione degli appassionati di motociclismo, come documentano le testimonianze e le immagini ivi esposte.

Dopo la visione di un pertinente video, Pascucci ha riassunto il suo percorso iniziato a Pesaro nel settore giovanile della Victoria Libertas, quale assistente della Scavolini, con compiti pure di scout. È seguito l'intermezzo milanese, quale manager ed amministratore delegato dell'Olimpia Armani Jeans, negli anni 2008 – 12. Trasferitosi in America, si è unito, prima, ai "Rockets" di Houston e come general manager a "Rio Grande Valley Vipers", ora è passato con i "Nets" di Brooklyn.

Pure Benelli che ha al suo attivo la docenza a contratto presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Urbino, Carlo Bo, la direzione del Centro di Medicina dello Sport dell'Università ed è autore di numerose pubblicazioni mediche, ha mostrato video e filmati per attestare la propria intensa attività. E una persona che ama lo sport per cui molto ha speso, ma da cui tanto ha ricevuto. Sono stati citati pure momenti spiacevoli di sconfitte, di amarezze, d’incomprensioni, di scomparsa improvvisa di atleti nel fiore della loro attività. L'interesse di quanto esposto è stato dimostrato dalle numerosissime domande rivolte agli oratori e dalle loro esaurienti risposte. Nello sport americano già a 12 anni si può diventare professionisti. Il medico deve sempre esprimere pareri in maniera sincera, in base alla propria professionalità, secondo scienza e coscienza. In caso d’infortuni le femmine reagiscono meglio dei maschi, sono più determinate, meno noiose. In America quando si scopre l'uso di sostanze poste all'indice, si applica un rigido protocollo, ove, dopo l'avvertimento, seguono penalizzazioni sempre maggiori. Nell'occasione, i Leo, grazie alla vendita di uova di Pasqua, potranno fornire alle Scuole elementari materiale relativo alla scrittura.


   

da Giuliano Albini Ricciòli





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2018 alle 22:23 sul giornale del 15 marzo 2018 - 950 letture

In questo articolo si parla di sport, pesaro, Giuliano Albini Ricciòli

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