Vuelle, esordio di Clarke a Cremona. Leka: "E' un leader silenzioso ma di grande esperienza"

Clarke e Leka 5' di lettura 01/03/2018 - Riparte il campionato, e la VL Pesaro inizia la sua scalata decisiva verso l’impervia vetta della permanenza nella massima serie del basket nazionale. I biancorossi dovranno affrontare una difficile trasferta sul campo della Vanoli Cremona, palla a due alle 20:45 di domenica prossima, in attesa dello spareggio salvezza con Capo d’Orlando, in programma all’Adriatic Arena la sera dell’11 marzo.

Ma sarà una Vuelle rinnovata e, si spera, più solida e competitiva di quella vista finora, la squadra che scenderà sul parquet del PalaRadi, perché contro i cremonesi esordirà in biancorosso il nuovo playmaker Rotnei Clarke, che finalmente ha raggiunto Pesaro dopo aver espletato negli Stati Uniti tutte le procedure necessarie per poter giocare nel campionato italiano.

Un Clarke che è sembrato molto motivato e ben deciso a dare il meglio di sé, e che si è dichiarato orgoglioso di poter guidare di nuovo la VL Pesaro nell’impresa salvezza, già centrata lo scorso anno anche grazie al suo prezioso contributo come leader in campo e come regista del gioco. La sua esperienza e maturità saranno fondamentali per la formazione di coach Leka, soprattutto per riuscire a gestire nel migliore dei modi i finali di partita, così da non gettare al vento negli ultimi minuti di gara partite comunque ben giocate e gagliardamente combattute, come purtroppo tante volte è successo ai biancorossi in questo campionato.

Sarà Mario Little a lasciare il posto a Clarke in maglia Vuelle, anche se non è ancora stato emesso dalla società biancorossa un comunicato ufficiale in tal senso. Little chiuderà infatti la sua stagione agonistica nel campionato argentino, mentre a Pablo Bertone spetterà il compito non facile di ricoprire anche lo spot di ala piccola, oltre a quello di guardia, in una squadra che farà degli esterni il suo vero punto di forza, ma che dovrà comunque assicurare la necessaria tenuta atletica nella lotta sotto le plance ed una buona aggressività difensiva a tutto campo. Il confronto con la Vanoli Cremona potrà essere molto indicativo in tal senso, perché i bianco-blu sono una formazione di grande efficacia offensiva, specialmente dal perimetro (seconda squadra del campionato come medie nel tiro pesante), ma hanno anche un solido pacchetto di lunghi al quale non dovranno essere lasciati troppi spazi aperti sotto canestro.

Coach Spiro Leka ha commentato così il ritorno in biancorosso di Rotnei Clarke nella difficile trasferta della sua Vuelle sul campo della Vanoli Cremona: "Il ritorno in biancorosso di Rotnei Clarke cambierà un po' l'assetto della squadra, ma ovviamente il suo innesto sarà meno complicato di altri, perché, dopo il finale di campionato disputato a Pesaro lo scorso anno, lui conosce l'ambiente e noi conosciamo lui, anche se la squadra è molto cambiata rispetto a quella della stagione scorsa. Direi che Clarke è un leader silenzioso, perché è abituato ad entrare in punta di piedi nella sua nuova squadra senza togliere spazi agli altri elementi del roster, ma che sa comunque prendere in mano le redini del gioco del collettivo, grazie alla sua ottima lucidità in cabina di regìa. Speriamo tutti che ci dia la spinta che ci serve per ottenere la tanto sospirata salvezza. La convivenza con Dallas Moore sarà diversa da quella con Thornton: Marcus infatti era più atleta da uno-contro-uno, mentre Dallas sfrutta di più le uscite dai blocchi ed i pick-and-roll, ma sono certo che Rotnei non mancherà di adattarsi alle esigenze della sua nuova Vuelle. Con lui al posto di Little, saremo più piccoli come statura, e quindi dovremo essere bravi a lottare tutti assieme in difesa soprattutto quando ci porteranno in post basso.

Cremona si può permettere di tenere in panchina addirittura tre giocatori americani: i fratelli Diener e Milbourne. Basta questo per dire che squadra d’alto livello siano i bianco-blu. E’ vero che sono reduci da due sconfitte di fila prima della pausa di Coppa Italia, ma hanno uno tra i migliori attacchi del campionato e tirano benissimo da tre. Sono una squadra che combina ottimamente esperienza e talento: Johnson Odom è il loro vero e proprio “go to guy”, e noi dovremo cercare di limitarne la pericolosità con un grande lavoro di squadra. Dovremo coprirci con particolare attenzione in post basso, ma cercando anche di non lasciare troppo spazio al loro micidiale tiro da tre. Adesso vediamo tutto nero perché siamo ultimi in classifica” ha concluso il coach “ma senza le tre partite perse di un solo punto faremmo di sicuro altri discorsi. In ogni caso, ora con Clarke abbiamo un giocatore di grande esperienza in più, che ci potrà aiutare a gestire meglio i finali di partita che sono quasi sempre decisivi in un campionato equilibrato e difficile come il nostro".


Non resta che sperare nel miracolo di San Clarke. Ma anche il gaucho Bertone dovrà dimostrare, con un finale di stagione al massimo delle sue possibilità, di aver meritato la fiducia concessagli dalla società biancorossa.






Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2018 alle 23:21 sul giornale del 03 marzo 2018 - 1397 letture

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