Vivere Critico, all'Annunziata arrivano "Le quattro stagioni di...Rossini": tra riflessioni sulla bellezza naturale e un Rossini gourmet

gioachino rossini 2' di lettura 02/03/2018 - “La musica di Rossini dentro un racconto delle stagioni. Il ritmo della musica si accompagna al ritmo esistenziale delle nostre vite.”

La settimana di celebrazioni per il “non-compleanno” di Rossini, nato il 29 febbraio del 1792, si conclude con “Rossini Inverno”, domenica 4 marzo alle ore 21.00 presso la Chiesa dell’Annunziata di Pesaro, la prima delle quattro serate del ciclo rossiniano “Le quattro stagioni di...Rossini” organizzate dall’Associazione Culturale Kairòs. L’Associazione, fondata da Nicoletta Tagliabracci e Alfredo Bussi, da quasi dieci anni si occupa di promozione del territorio marchigiano, promuovendo eventi in cui cultura, teatro, musica e sapori enogastronomici si intrecciano e si susseguono con leggerezza e originalità.

In occasione del 150° anniversario della morte del genio musicale pesarese, Kairòs propone un ciclo di serate in cui le riflessioni sulle atmosfere e la bellezza delle stagioni si legano alla musica di Rossini. Il programma dell’evento prevede l’alternarsi di video, pièce, monologhi teatrali e letture che raccontano le stagioni nel loro essere significato e ritmo dell’esistenza, nel tentativo di coglierne l’atmosfera più intima e profonda.

Ad aprire la serata sarà il duo pianistico Tiziana Di Loreto e Costanza Ruggeri con un tributo ad una delle più celebri Ouvertures rossiniane a cui seguiranno brani più intimistici e rari del repertorio rossiniano forniti dalla Fondazione Rossini. A seguire la lettrice Elisabetta Marsigli e, in collaborazione con il Teatro Accademia di Pesaro, i monologhi degli attori Maury Incen, Federica Gresta e Danila Merloni. L’adattamento dei testi è affidato ad Alfredo Bussi e Lorenza Pigliapochi. In chiusura di performance, una sorpresa musicale a cura della violinista Elisabetta Matacena.

“Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita e che svanisce come la schiuma d’una bottiglia di champagne. Chi la lascia fuggire senza averne goduto è un pazzo.”

Come si può parlare di Rossini prescindendo dalla sua passione per l’enogastronomia?

Al termine della serata, nel Salone Nobile di Palazzo Gradari, seguirà una degustazione gratuita, un tributo al “Rossini gastronomo” di cui la storia ci ha tramandato la fama e l’immagine, curata da Nicoletta Tagliabracci in collaborazione con Gorini Catering e Maison de Champagne. A contorno una mostra fotografica dedicata all’ inverno marchigiano curata da The Marche Experience.


Si ringraziano per la collaborazione il Comitato Promotore delle celebrazioni rossiniane, l’Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro, la Presidenza del Consiglio regionale Marche e AMAT.

Valentina Basili








Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2018 alle 10:07 sul giornale del 03 marzo 2018 - 2015 letture

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