Freddo eccezionale in arrivo: la più forte ondata di freddo dopo quella del 1985

Freddo eccezionale in arrivo: la più forte ondata di freddo dopo quella del 1985 20/02/2018 - Sia modello europeo ECMWF che quello americano GFS, per il 4^ giorno consecutivo prevedono temperature intorno -12°C/-10° alla quota di 1500m anche se quello americano è più cauto circa le temperature previste al suolo.

E' ormai certo che a partire da domenica 25 febbraio l'Italia sarà investita da un'ondata di freddo. E fin qui nulla di nuovo, visto che siamo ancora in inverno. L'ondata di freddo arriverebbe dalla Russi europea - ma anche questo un evento normale in inverno - e non dalla Siberia.

Ma la vera eclatante novità è che, ad oggi, i principi modelli confermano anche che sarà un'ondata "quasi record" se confermata nelle sue linee generali nei prismi giorni. Anzi, prendendo per "certe" le proiezione di ECMWF di martedì 20 febbraio, questa potrebbe l'ondata più intensa più dopo quella del 1985, non tanto per fenomeni previsti (piogge, neve), quanto piuttosto per quanto le temperature minime raggiunte.

Ecco, ad oggi, secondo le proiezioni del modello le europeo caratteristiche di tale ondata di freddo:

Durata presunta: da domenica 25 febbraio a venerdì 2 marzo sul Nord Italia; dal 25 al 28 febbraio al Centro, il 26-27 al Sud e Isole;

Intensità del freddo: ECMWF prevede minime al suolo fino a 10-15°C sotto zero su molte regioni del Centronord. Saranno da mettere in conto probabilmente micidiali gelate.

Nevicate: anche nell'ipotesi che l'ondata di freddo si riveli poi nei prossimi giorni 4-5 gradi meno intensa di quanto previsto, sono da mettere in conto con elevata probabilità nevicate anche in pianura al Centronord, ove ogni regione potrebbe essere imbiancata dalla neve anche se, ad oggi, le regioni più suscettibili di nevicate anche in pianura sarebbero le regioni di Nordest e centrali.

Il dove e il quanto delle nevicate in pianura dipenderà dalla genesi o meno di una depressione sui mari centro-settentrionali di Ponente, tra lunedì 26 e mercoledì 28 febbraio, in modo tale che poi questa sospinga correnti meridionali di aria umida al di sopra del cuscinetto di aria gelida (ma secca perché di natura di artica continentale).

Vi sono ad oggi i sintomi della formazione di una tale depressione? "ni"!

N.B.: 1. Ad oggi, una previsione sui fenomeni (soprattutto neve) per domenica 25 febbraio (tra 6 giorni) ha un'attendibilità del 75% circa mentre per giovedì 1 marzo (tra 10 giorni) scende ad una attendibilità del 65%. Quindi via via che ci si avvicina al periodo

Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci





Questo è un editoriale pubblicato il 20-02-2018 alle 22:16 sul giornale del 22 febbraio 2018 - 88912 letture

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