Tutto esaurito al teatro Rossini per Il lago dei cigni. Uno spettacolo che emoziona sempre

Il lago dei cigni 1' di lettura 30/12/2017 - Anche quest'anno le feste natalizie hanno avuto come appuntamento la danza classica al teatro Rossini di Pesaro. Pienone in ogni posto, con persone venute anche da altre regioni italiane per assistere al più classico spettacolo di danza: Il lago dei cigni di Tchaikovsky coreografie di Marius Petipa. Ed ospiti anche quest'anno il Balletto di Mosca La classique, con più di 40 ballerini provenienti dalle accademie di Mosca e San Pietroburgo.

L'attesa e la qualità dello spettacolo sono stati confermati, con uno spettacolo di alta qualità artistica, coreografica, una bella scenografia, che ha rispettato la messinscena tradizionale, una ricostruzione che filologicamente ha rispettato l'opera originaria. Nel finale domina l'amore eterno fra Odette e il principe Sigfried, superando, quindi con un messaggio positivo, l'altro finale con la morte di Odette.

Ma perchè il Lago dei Cigni è sempre attuale, psicoanalitico, perchè domina il dualismo simbolo del Novecento, con Freud, Lacan, Pirandello e Svevo. E Tchaikovsky compositore russo sensibile non poteva rimanere insensibile ad una favola così intrigante, come una partita a scacchi. Poco dopo verranno in Europa le avanguardie artistiche e il bianco e il nero, saranno i simboli del surrealismo. In chiave romantica il grande compositore russo intreccia il binao di Odette con il nero di Odile, antitesi fra il bene e il male. E finalmente vince il Bene.

In due ore intere di spettacolo, abbiamo assistito ad intrecci di pantomime, divertissement delle danze folkloristiche, ma soprattutto si è potuta sentire quella carica emozionale nei passi a due e nei duetti fra il principe e Odette, una etoile straordinaria nei movimenti e conformazione fisica.








Questo è un articolo pubblicato il 30-12-2017 alle 10:18 sul giornale del 31 dicembre 2017 - 1249 letture

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