Numeri in crescita per il settore del trading on line italiano

3' di lettura 24/11/2017 - Dopo alcuni anni di stasi oggi torna a crescere il settore italiano del trading on line. I numeri della ripresa emergono netti dall'Annuario italiano del Trading Online, presentato a ITForum Milano proprio in questo mese di novembre.

I livelli raggiunti dal comparto sembrano essere proprio quelli che distinguevano il settore prima della crisi. E in fatto di numeri dall'Annuario si ricava che alla fine di settembre nel nostro paese erano in piena attività ben 132 broker on line, che vantano una specializzazione specifica proprio nel trading on line. Numeri in netta crescita "sia rispetto ai due anni precedenti, che avevano registrato un calo tendenziale nelle presenze (erano 120 nel 2016, 118 nel 2015), sia rispetto al 2014 in cui si erano stabilizzati intorno alle 128 unità – mette in evidenza il report -". Trader che godono di regolare autorizzazione ad operare ottenuta dalla Consob.

Nel 2017 riprende quota il settore grazie soprattutto al Forex-CFD Il 2017 mette in evidenza un livello importante, che riprende le potenzialità di cui disponeva il settore prima della crisi economico-finanziaria avviata nel 2008 e il conseguente shock valutario, figlio della crisi del franco svizzero nel 2015, che ha portato alla chiusura dell'attività per moltissimi Forex broker, mentre altri sono stati acquisiti o incorporati da realtà più solide. Come si legge nell'Annuario è evidente che l'effetto traino della ripresa mette al centro il settore del Forex-CFD, rafforzatosi dopo anni di crisi e tornato sul mercato in perfetta forma. Qualora fossi interessato a scoprire maggiormente su questo ambito e su come funziona il trading online ti invitiamo a continuare a seguire il nostro sito per ulteriori approfondimenti.

A editare l'Annuario italiano del Trading Online è Mediosfera “La crescita degli ultimi anni è imputabile a dinamiche principalmente interne ai broker stessi, che si sono riorganizzati dopo le ultime due crisi, più che all’andamento del mercato. Sebbene non significhi che le difficoltà siano tutte dietro le spalle, certamente il fatto che nuove società estere dimostrino un rinnovato interesse per l’Italia è un buon segnale – sottolinea con soddisfazione Andrea Fiorini, responsabile di Mediosfera, casa editrice dell’Annuario italiano del Trading Online –. Dal 1999 ad ora, si è consolidato il modello di banca con servizio di trading specializzato e di livello professionale, che di fatto da noi è il modello vincente”.

132 broker on line: chi sono Ma chi sono i 132 broker evidenziati dall' Annuario italiano del Trading Online? La pubblicazione sottolinea un'analisi accurata del settore dalla quale emerge che 106 sono broker stranieri, che operano senza una succursale in Italia ma sono raggiungibili attraverso le pagine di un sito web.

Sono 74 i professionisti del settore specializzati nell'offerta di Forex e CFD e in 13 vantano conoscenze approfondite in tema di opzioni binarie. Proseguendo nell'analisi troviamo 9 banche, con due presenze in più rispetto al 2016 fra cui spicca quale new entry la tedesca Bernstein Bank, 8 Sim italiane, ovvero Società di intermediazione mobiliare, 2 delle quali hanno un focus specifico sui fondi d'investimento online. I 132 broker a cui fa riferimento l'Annuario consentono ai clienti di fruire di ben 151 piattaforme on line, che utilizzano essenzialmente Metatrader 4, seguiti a ruota dall'utilizzo della Metatrader 5.






Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2017 alle 11:21 sul giornale del 25 novembre 2017 - 632 letture

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