Sconfitta Vuelle, coach Leka: "Se giochiamo da fighetti non vinciamo contro nessuno"

Omogbo e Leka 8' di lettura 29/10/2017 - La peggior VL Pesaro della stagione, poco organizzata in attacco, arrendevole in difesa e addirittura disastrosa nel tiro dalla distanza, si fa asfaltare in casa dalla Vanoli Cremona. Arriva così la terza sconfitta consecutiva dei biancorossi davanti al proprio pubblico, il che getta ombre lunghe sul futuro di questo campionato per la squadra di coach Leka.

Alla radice di questa grave sconfitta, la prima davvero meritata dopo tante buone prove dei biancorossi non condite però da punti in classifica, c’è il pessimo approccio alla partita di una Vuelle che è scesa in campo prendendola decisamente alla leggera, sottovalutando un’avversaria che, reduce da una retrocessione lo scorso anno e dal successivo ripescaggio per il fallimento di Caserta, sembrava forse un nemico non difficile da battere.

E invece la formazione di Meo Sacchetti ha messo in campo una combattività ed un’aggressività difensiva davvero encomiabili, dominando i biancorossi per tre quarti della gara, fatta eccezione solo per terzo quarto, nel quale Cremona ha sofferto soprattutto la penetrazioni a canestro degli avversari. Ma per tutto il resto della partita i giallo-blu hanno dettato legge, difendendo a uomo a tutto campo senza dare respiro alla truppa in biancorosso, che mai come stavolta ha dimostrato la propria debolezza soprattutto in cabina di regìa, non riuscendo quasi mai a costruire buoni tiri aperti dal perimetro. L’oscena media di 1/18 (!) nel tiro da tre punti la dice lunga su questo aspetto della gara giocata dalla Vuelle, assieme all’altro dato assai negativo delle ben 17 palle perse contro le sole 7 della Vanoli, per non dire dei 9 assist smazzati dai biancorossi contro i 21 dei giallo-blu, chiaramente ben più lucidi ed efficaci nella costruzione del gioco. Il fatto che la Vuelle abbia conquistato 51 rimbalzi, di cui ben 15 offensivi, contro i soli 35 dell’avversaria potrebbe sembrare, almeno questo, un dato positivo della sua prestazione, ma ciò è frutto anche dei tantissimi tiri sbagliati dai biancorossi, che sono riusciti a fallire anche tre conclusioni a canestro nella stessa azione. Come dire, è vero che mancava sul campo il “tre” titolare per l’infortunio di Little, ma alla Vuelle mai come stavolta è mancato anche un vero regista, in grado di orchestrare al meglio la manovra del collettivo. Insomma, playmaker cercasi disperatamente…

Al risultato finale di 68-79 a favore di Cremona si è giunti dopo una prima metà di gara con la Vuelle sempre ad annaspare sotto nel punteggio: 15-22 a fine primo quarto e 32-48 all’intervallo lungo, con i soli Omogbo, Mika e Moore che provano a tenere a galla la barca biancorossa e con il gruppo degli italiani che combina solo disastri in attacco e in difesa. L’unico vero sussulto d’orgoglio della Vuelle arriva solo nel terzo quarto, quando i biancorossi cominciano a lottare con maggiore combattività a tutto campo e riescono a piazzare un break positivo di 15-5, passando dal 36-53 al 22’ al 51-58 al 29’, grazie a buone soluzioni offensive in penetrazione di Mika e Omogbo.

Chiuso il quarto sul 53-61, con possibili speranze di vittoria per i biancorossi che sembrano riaccendersi, è invece Cremona che riprende in pugno le redini della gara, allungando il proprio vantaggio sul 53-68 con una bomba di Drake Diener al 33’. Ed è un incontenibile Johnson-Odom, non a caso miglior realizzatore del campionato, che, dopo l’unica bomba messa a segno dalla Vuelle con Omogbo al 33’, firma con una triple da 7 metri il decisivo vantaggio di 60-74 per i suoi al 36’, chiudendo di fatto i giochi. Il resto sarà solo garbage-time, condito dai fischi del pubblico dell’Adriatic Arena che sfolla anzi tempo dalle gradinate. Venendo alle prestazioni dei singoli, colpisce sicuramente in positivo quella di Manuel Omogbo, che ha sfiorato la tripla doppia con 21 punti segnati, 18 rimbalzi catturati e 9 falli subìti. Gli unici altri biancorossi da valutare in positivo sono stati Mika e Moore (19 punti e 8 rimbalzi il primo e 19 punti e ben 13 rimbalzi il secondo), mentre su tutto il resto della band di coach Leka è meglio stendere un velo pietoso. Assolutamente nulla hanno infatti combinato di buono gli italiani del roster, con Ceron del tutto inesistente (0 punti e 4 palle perse) e Monaldi che non ha aiutato la squadra neanche come regista (1 solo punto e -8 di valutazione per lui). Bertone, infine, si è visto solo ad inizio partita, con un paio di buone conclusioni da sotto, ma poi è calato vistosamente strada facendo, specie nelle fasi finali della gara. Sull’altra sponda, ottime prestazioni hanno fornito Johnson-Odom (20 punti, con 5/9 da tre), Henry Sims (17 punti e 10 rimbalzi) ed anche Ricci, che ha firmato 12 punti con 3/4 nel tiro pesante.

Ma l’affermazione della Vanoli Cremona è stata essenzialmente una vittoria di squadra, come tiene a sottolineare coach Meo Sacchetti nell’intervista dopo-partita: “Ci aspettavamo una gara davvero difficile, contro una squadra come la VL Pesaro che si è giocata ogni partita fino alla fine contro ogni avversario, senza mai cedere come agonismo. E così per batterla abbiamo dovuto gettare sul campo tutto il nostro orgoglio di squadra, lottando tutti assieme al servizio del collettivo e dimostrandoci molto efficaci soprattutto in difesa. Abbiamo così evitato che la Vuelle potesse costruire buoni tiri aperti, specie dal perimetro, costringendola a commettere tantissimi errori, e siamo riusciti a controllare sempre bene la gara, salvo un lieve calo di rendimento a metà del terzo quarto. Il fatto di aver commesso molti falli è in fondo un dato positivo, che attesta la nostra combattività difensiva. E’ vero che abbiamo conquistato molti meno rimbalzi dei nostri avversari, ma siamo riusciti anche a contenere al massimo le palle perse e a frenare Dallas Moore con raddoppi sistematici. Una vittoria davvero preziosa per noi, conquistata grazie all’impegno messo in campo da tutta la squadra, senza cedimenti di concentrazione ed agonismo”.

Si fa attendere a lungo Spiro Leka, evidentemente impegnato a confrontarsi coi suoi giocatori nello spogliatoio, al termine di questa loro deludente prestazione: “Dico a voi giornalisti quello che ho detto ai ragazzi” ha esordito il coach “e cioè che se giochiamo da “fighetti” non possiamo vincere contro nessuno. Intendo dire che se non lottiamo con aggressività, se andiamo in confusione in difesa e non spendiamo falli quando servono davvero, e soprattutto se facciamo troppe forzature in attacco sparando solo tiri azzardati e mal costruiti, non possiamo mai vincere in questo campionato così difficile. Contro Cremona abbiamo disputato la peggior partita dell’anno: siamo entrati in panico dopo il primo break positivo messo a segno dagli avversari e non ci siamo più ripresi, salvo un tentativo di rimonta nel terzo quarto che però non è andato a buon fine. La nostra pessima media al tiro pesante? Sicuramente causata anche dalla pressione psicologica di non poter fallire il colpo ancora una volta davanti al nostro pubblico, ma molto merito va anche alla difesa aggressiva e molto reattiva a tutto campo di Cremona. Dei nostri, alcuni hanno anche fornito buone prestazioni, ma non mi va di parlare dei singoli: quello che conta è infatti il rendimento del collettivo, e stasera siamo mancati soprattutto sotto questo aspetto”.

hiude la conferenza stampa “Manny” Omogbo: “Siamo una squadra che deve giocare tutta assieme a buon livello, e quindi non mi soddisfa il fatto di aver fornito una buona prestazione individuale. Devo migliorare anch’io nel dare il giusto contributo al collettivo, perché non bastano mai i singoli per vincere. Forse abbiamo un po’ sottovalutato le potenzialità tecniche di Cremona, e questo ci ha penalizzato, visto che contro avversari più forti sulla carta abbiamo avuto un rendimento molto migliore in campo. Se stasera non avessimo giocato bene solo il terzo quarto, ora saremmo qui a festeggiare la nostra prima vittoria in casa. Però ormai è andata così, e dobbiamo solo continuare ad impegnarci al massimo per crescere di livello, lavorando fortissimo tutti assieme”.

Una notizia per chiudere: il D.S. Cioppi ha smentito categoricamente che si possa provare a riportare in biancorosso Zak Irvin. La società proverà a colmare la falla aperta dall’infortunio di Little con un forward “a gettone”, cioè un’ala da mettere sotto contratto per un mese o due, ma ancora non si fanno nomi in proposito.






Questo è un articolo pubblicato il 29-10-2017 alle 19:44 sul giornale del 31 ottobre 2017 - 2461 letture

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