Lega Nord - Paolini "5 domande e una proposta al Prefetto"

Luca Paolini 3' di lettura 17/10/2017 - La innovativa (io non ne ho trovate altre simili sul web, se sbaglio rettificare... ) e a dir poco "irrituale" circolare del Prefetto di Pesaro, con la quale chiede alle forze dell'ordine di reprimere quei cittadini che chiedano il nome o fotografino migranti mi induce a fargli 5 domande e una proposta:

Con la notoria carenza di uomini e pattuglie in circolazione, non ritiene il sig. Prefetto che indurre i cittadini a chiamare le forze dell'ordine anche per una semplice auto-sospetta sia controproducente per il gran numero di falsi allarmi che si genererebbero, quando invece una foto a futura memoria, da utilizzare ex post per fare indagini, identikit o confronti potrebbe essere un valore aggiunto per la sicurezza?

I Centri Sociali sono usi venire a contestare sistematicamente le manifestazioni della Lega sempre muniti di telecamere e macchine fotografiche. Lo scopo di tali riprese, nella migliore delle ipotesi, è quello di usare le immagini dei ns. militanti per denigrarli. A Fermo, l'anno scorso, uno dei ns. iscritti venne additato sul web come l'assassino di Emanuel , partendo da una foto di una manifestazione, quando non ci assomigliava nemmeno . La prossima volta chiamiamo il 112 o il 113 per farli identificare o essendo italiani non abbiamo diritto alle stesse garanzie invocate per i migranti ?

Dato che l'azione amministrativa deve essere improntata al principio di legalità, in base a quale norma si ritiene di poter utilizzare la forza pubblica, e quindi soldi dei contribuenti, per reprimere condotte che fino a prova contraria sono assolutamente legittime?

Il sig. Prefetto sa certamente delle quotidiane ingiurie, minacce, violenze e perfino denunce che subiscono i conducenti di autobus anche nella ns. provincia solo perché osano chiedere il biglietto a gente - quasi sempre stranieri - che viaggia a scrocco. A quando una circolare che rafforzi la pubblica difesa in favore di questi soggetti?

Il sig. Prefetto è sinceramente convinto che il problema siano i cittadini che cercano di difendersi con le foto e con la c.d." "sorveglianza di vicinato" e non la insufficiente risposta che lo Stato da al problema immigrazione senza limiti e criminalità, mentre è puntualissimo nella riscossione di tasse e contributi e nel piazzare divieti e autovelox solo per fare cassa?

Se infine il sig. Prefetto , senza scorta, vuole venire con me a fare un giro negli autobus, alle stazioni e ad Urbino 2, magari di notte, per vedere quel che vede il cittadino comune, mi faccia sapere. Temo, infatti, che quando si è abituati a vivere dentro un Palazzo Ducale, ci si muove con autista, scortati e protetti da agenti armati, forse non ci si rende conto dei problemi e delle paure della gente comune, della sofferenza che si prova a vedere la propria casa svaligiata, del dolore profondo che, al di la del valore economico - provoca il furto della fede nuziale o dell'orologio che ti regalo il padre morto per la laurea o il matrimonio


da Luca Paolini
segretario regionale Lega Nord





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2017 alle 01:42 sul giornale del 18 ottobre 2017 - 1459 letture

In questo articolo si parla di politica, pesaro, migranti, Luca Paolini, lega nord, prefetto

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