Un libro, un apericena e De Filippo al Festival del Gad

pesaro|teatro rossini| 3' di lettura 13/10/2017 - Giornata piena sabato 14 al Festival. Si comincia alle 17.30 con l'incontro con l'autore Gian Domenico Mazzocato che presenta, nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini, il suo libro Il Castrato di Vivaldi. Per consentire, poi, a coloro che vedranno l'atteso spettacolo Le voci di dentro di Eduardo (ore 21) senza troppi spostamenti, gli studenti dell'Istituto Alberghiero Santa Marta offriranno ai presenti un apericena con la quale daranno prova della loro raffinata preparazione.

Ma vediamo il dettaglio:

Sabato 14 ottobre alle 17.30 nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini, assisteremo ad una conversazione dello scrittore Gian Domenico Mazzocato, che torna a Pesaro su invito del Circolo di lettura sulla drammaturgia italiana contemporanea. All'oratore è stato assegnato il Premio all’Autore rappresentato al Festival, in occasione della 67a edizione (2014), per lo spettacolo "Mato de Guera", portato in scena da "Il Satiro Teatro" di Padernello di Treviso, con un’eccellente interpretazione di Luigi Mardegan. Questa volta ci racconta la nascita ed il successo della sua opera Il Castrato di Vivaldi - edita nel 2017 da Biblioteca dei Leoni - già nella rosa dei finalisti del Premio Strega.

Dopo il dibattito con il pubblico, coloro che si accingono ad assistere allo spettacolo di Eduardo in programma alle 21 nello stesso teatro (v. infra), potranno partecipare ad un cocktail rinforzato di saluto allo scrittore, preparato per il Circolo di lettura dall'Istituto Alberghiero Santa Marta.

Quinto spettacolo in concorso, viene rappresentata al Teatro Rossini, sempre sabato 14 ottobre alle 21, la quinta commedia in programma: Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, interpretata dalla "Compagnia Avalon di Battipaglia (Salerno), per la regia di Gerry Petrosino. Si tratta di una farsa nera tipica della Napoli post bellica, in cui si manifesta un comune stato ansiogeno, una certa incapacità di ricostruire quanto è stato distrutto.

Alberto sogna un delitto e si auto-convince che esso sia avvenuto realmente; si affretta, quindi, a denunciare il misfatto, cui consegue l'arresto degli incriminati. Si accorge, in seguito, di aver preso un abbaglio, ritratta, ma ormai è troppo tardi e la giustizia procede. Nascono contrasti con il fratello Carlo in una situazione di disistima diffusa, ove predomina il silenzio. Di questo stato d’incomunicabilità è simbolo Nicola, lo zio dei due fratelli, anch'egli ha rinunciato ad aprir bocca ed ha deciso d’abitare in una specie di palafitta, eretta al centro della scena, lontano dalle meschine vicende umane e lì concluderà la propria esistenza.

Il Festival prosegue poi, domenica 15 ottobre alle 21, con il sesto spettacolo in concorso: La cameriera brillante di Carlo Goldoni portato in scena al Teatro Rossini dalla Compagnia "La Barcaccia" di Verona, per la regia di Roberto Puliero.

La vicenda settecentesca si svolge in una villa veneta, ove era costume, per la borghesia dell'epoca, trascorrere felicemente la villeggiatura. La cameriera Argentina, serva – padrona che governa con saggezza la villa e protegge le due figlie di Pantalone de' Bisognosi, assediate dagli spasimanti, riesce alla fine pure a conquistare la mano del padrone. Ad un certo punto prende anche le redini di una compagnia teatrale formatasi, costringendo gli interpreti a sottostare ai suo diktat. Argentina da semplice servetta quale era, assurge così a brillante protagonista di tutta la troupe immersa negli svaghi teatrali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2017 alle 07:00 sul giornale del 14 ottobre 2017 - 686 letture

In questo articolo si parla di cultura, pesaro, teatro rossini, amici della prosa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aNVe