Biagiotti: "Le Guardie Zoofile le devono e possono istituire i Comuni"

guardie zoofile|accattonaggio|oipa di pesaro|sequestro cucciolo|cucciolo| 2' di lettura 25/08/2017 - Ho letto con estremo interesse la tristissima disavventura dalla tragica fine del Capriolo investito all'altezza del Comune di Gradara.

Emerge chiaramente che tutte le Associazioni Animaliste sono lasciate sole dalle Istituzioni e basano tutto il loro prezioso operato, sul convito e costante impegno di chi ne fa parte. Da un lato l'essere autonomi è certamente positivo perché ogni Associazione ha le proprie campagne e battaglie d'informazione da portare avanti ed una propria gestione e modalità operativa interna. Aspetto che invece non può più essere trascurato e lascito al fato sono gli aspetti operativi d'azione sul territorio.

Risulta assai chiaro che i costi di gestione di un mezzo attrezzato per il recupero degli animali, garantire turni regolari delle Guardie Zoofile, i costi assicurativi per uscire in strada e tutti gli adempimenti burocratici legati alle divise che vedo essere autorizzate dalla Prefettura sono un carico di lavoro enorme per ogni Associazione che muove i suoi passi tramite soggetti volontari.

Questo aspetto però può essere IMMEDIATAMENTE sano dalle Amministrazioni Comunali le quali prendendo ad esempio Pesaro hanno ottimi Corpi di Protezione Civile altamente preparati e muniti di tutto punto, con un notevole disbrigo delle pratica da parte della macchia Comunale stessa.

Ogni Sindaco potrebbe da subito istituire una sottosezione della Protezione Civile che si occupi esclusivamente di animali e di tutte le problematiche che vi si presentano.

Chiaramente tutte le Associazioni che hanno Guardie Zoofile già formate non devono essere escluse ma le stesse Guardie Zoofile devono rientrare in quel bacino di risorse umane disponibili. Ogni Ente oppure meglio ancora l'Ente Provincia posso indire un corso di formazione con relativo esame per l'ottenimento di nuovi decreti prefettizi al fine di ampliare il numero di Guardie Zoofile disponibili. Operando in questo modo le Guardie Zoofile sarebbero legittimate ad intervenire e lo sarebbero con mezzi funzionali e non vi sarebbero mai più situazioni come quella accaduta al capriolo investito a Gradara.

La natura, gli animali sono un patrimonio dell'umanità dal quale l'uomo non può prescindere, porre in essere una tale struttura d'intervento è davvero una banalità se la politica lo vuole, perché è già tutto pronto. Per tale ragione mi farò portatore io di coinvolgere tutte le Associazione ed attivare un dialogo con l'Amministrazione Comunale per far si che non vi siano più povere creature lasciate a morire e poveri volontari attaccati ad un telefono al quale nessuno risponde


da Roberto Biagiotti
Coordinatore Regionale Movimento Animalista





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-08-2017 alle 11:26 sul giornale del 26 agosto 2017 - 2023 letture

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