Aumenta la disoccupazione, oltre 20mila in cerca di lavoro

offerte di lavoro 4' di lettura 01/08/2017 - Il Rapporto Annuale del Mercato del Lavoro, pubblicato ogni anno dall'Osservatorio Regionale sul Mercato del Lavoro, presenta analisi specifiche sulla situazione del mercato del lavoro e dell'economia regionale. Le Marche nell’ultimo anno hanno registrato un’evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche con alcuni segnali di miglioramento, ma che non lasciano ancora intravedere chiari segnali di ripresa.

Si attenua, nel 2016, la lunga fase di declino del mercato del lavoro di Pesaro e Urbino che nel triennio precedente (dal 2013 al 2015) ha subito un deterioramento con pochi riscontri in Italia. A fronte dell'ulteriore flessione della popolazione residente, si arresta la contrazione della base occupazionale e si intravedono segnali positivi nella riduzione degli inattivi contestuale all’aumento della partecipazione. Tale fenomeno, tuttavia, determina un nuovo aumento della disoccupazione: le persone in cerca di lavoro, infatti, salgono oltre le 20 mila unità, un valore mai raggiunto nel recente passato.

Nello scorso anno la popolazione residente di 15 anni e oltre è diminuita di 750 unità, circa la metà del calo registrato nell'anno precedente ma allargando l'orizzonte temporale al 2010, primo anno dopo il passaggio dei comuni dell'Alta Val Marecchia alla provincia di Rimini, la popolazione 15 e altro di Pesaro e Urbino è diminuita dell 0,5% (1.500 abitanti in meno, in prevalenza appartenenti alla componente maschile. Tale valore risulta essere di gran lunga il saldo peggiore tra tutte le province nelle Marche.

Nonostante le declinanti dinamiche demografiche torna a crescere, nel corso del 2016, la partecipazione al mercato del lavoro che dalle altre 174mila unità del 2012, era diminuita sistematicamente fino ad arrivare a contare 158.264 individui occupati o in attiva ricerca di un posto di lavoro. Da questo livello, il più basso dall'inizio delle nuove serie storiche, nel 2016 si registra un incremento dell'1,5% dovuto in prevalenza alla componente maschile (+1452 uomini e + 866 donne). Il tasso di attività 15-64 sale dal 67,9% al 69,3% riducendo il divario complessivo con la media regionale da 1,3 a 0,5 punti percentuali. Per gli uomini si attesta al 78,5% un valore più elevato sia rispetto alla media regionale (77,9%) che nazionale (74,8%); per le donne l'indicatore si ferma al 60,1%scontando un differenziale negativo di 1,6 punti percentuali rispetto al livello di partecipazione delle donne marchigiane.

Nel 2016 si arresta la contrazione della base occupazionale che proseguiva da ben tre anni cosecutivi: il numero di occupati di Pesaro e Urbino aumenta infatti dello 0,4% (73 uomini e 474 donne). Il tasso di occupazione 15-64, anche a causa del declino demografico, sale dal 59,9% al 60,6% rimanendo, però, al di sotto della media regionale stabile al 62,2% con un differenziale leggermente più accentuato per la componente femminile rispetto a quella maschile (-1,9 e -1,4 punti percentuali rispettivamente). Il marginale incremento dell’occupazione registrato nel 2016 è la sintesi di dinamiche contrapposte tra la componente dei dipendenti e quella degli indipendenti. La prima segna, infatti, un progresso del +3,8% mentre la seconda si contrae dell’8,8% (+3.859 e -3.312 in termini assoluti).

In prospettiva settoriale, alla variazione positiva registrata dall’agricoltura (+ 1.872 addetti.) dall’industria in senso stretto (+5,2%) e dalla componente residuale del terziario in crescita del terziario (+1,8%) si contrappone la nuova contrazione delle costruzioni (-9,5%) e del commercio e turismo comparto nel quale vanno persi oltre 3mila posti di lavoro tra dipendenti (-1.280) e auotonomi (-1.751). Al marginale miglioramento del quadro occupazionale corrisponde, nel 2016, un ulteriore aumento delle perone in cerca di lavoro che, per la prima volta dall'inizio delle nuove serie storiche superano le 20mila unità segnando un incremento, su base annua, del +9,7%. Questo andamento, sostanzialmente allineato alla dinamica regionale, risulta, tuttavia, in controtendenza rispetto all'evoluzione che contraddistingue la circoscrizioni del Centro Nord (-5,1% Nord Ovest; -5,7%Nord Est; -1,8% Centro).

A Pesaro e Urbino la disoccupazione cresce soprattutto per la componente maschile (+14,0%) mentre per le donne si osserva un incremento del 4,7% (390unità). Il tasso di disoccupazione 15 e oltre sale dall'11,6% al 12,5% valore mai raggiunto in precedenza e per la prima volta superiore persino alla media dell'Italia pari all'11,7%. Nel pesarese l’indicatore riferito alla componente maschile e femminile si equivalgono (12,4% e 12,7% rispettivamente) mentre a livello regionale e nazionale le differenze di genere sono di due punti percentuali circa.








Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2017 alle 15:31 sul giornale del 02 agosto 2017 - 2833 letture

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