Lara Martelli alla Chiesa della Maddalena con Transgredior e Rasant

3' di lettura 25/07/2017 - Per il terzo anno consecutivo, Lara Martelli danzatrice, coreografa e ricercatrice con esperienza internazionale, torna a Pesaro con nuovi progetti coreografici, risultato del percorso di ricerca intrapreso, insieme ai suoi collaboratori, nel corso di studi sul movimento dal sensibile "Il corpo insegna".

Tappa finale del corso 2017, sabato 29 e domenica 30 luglio alla Chiesa della Maddalena, saranno presentate due performance preparate in residenza, con il patrocinio di Comune di Pesaro e Quartiere 1 Centro Mare, in collaborazione con l’Associazione culturale MACULA.

Sabato (ore 20) il pubblico potrà assistere alla nuova installazione coreografica TRANSGREDIOR dal latino “andare al di là” che nasce dalla ricerca sull’approccio sensoriale ai movement-pattern ovvero i percorsi di movimento che si formano già prima della nascita e che si applicano durante tutta la vita. Come camminiamo, come respiriamo, quale connessione c´è tra i dettagli e la globalità, come si alternano la destra e la sinistra, il basso e l’alto, nella struttura psico-corporea?

L´essere umano, sempre alla ricerca di una sicurezza identitaria scopre che, lasciandosi attraversare dalla consapevolezza di ciò che accade più profondamente, può andare al di là di quello che crede di essere. La performance porta lo spettatore all’interno di questa ricerca in una dimensione di condivisione del muovere e con-muovere insieme ai performer.
“Abbiamo paura di vivere la vita, e perciò non facciamo esperienze, non vediamo. Non sentiamo. Non rischiamo! Non prendiamo a cuore nulla! Non viviamo... perché la vita significa essere coinvolti attivamente. Vivere significa sporcarvi le mani. Vivere significa buttarvi con coraggio. Vivere significa cadere e sbattere il muso. Vivere significa andare al di là di voi stessi... tra le stelle!” Leo Buscaglia

Domenica (4 turni di 30 minuti dalle 19) torna RASA.nt, una evoluzione della scorsa edizione 2016 che ha riscosso molto successo e apprezzamento del pubblico.
9 emozioni fondamentali, ovvero i RASA della tradizione indiana che vengono espresse nelle loro caratteristiche più fisiche e organiche, e 9 interpreti a tu per tu con 9 spettatori. Ogni performer presenta un assolo che si ripete in loop in maniera installativa e gli spettatori sono invitati ad un percorso itinerante, passando alcuni momenti emozionanti di relazione empatica e poetica.

Le diverse tappe sono: l’emozione erotica, che genera il sentimento dell’amore - la disposizione comica, che determina l’ilarità - l’emozione patetica, che sfocia nel dolore - il sentire furioso, che si esprime nell’ira - il sentire eroico, che nutre il sentimento del coraggio - la percezione terrificante, che si coagula nella paura - la sensazione repulsiva, che determina il disgusto - la percezione di qualcosa di meraviglioso, che si estrinseca nel sentimento dello stupore - l’aura della quiete, che si effonde nello stato di pace.
Pur non essendo propriamente interattiva, la performance si basa su una danza da “sentire” più che da vedere e alla fine il pubblico viene accolto in una sala appartata ed ha la possibilità di scrivere o lasciare parole sul “vissuto”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2017 alle 15:06 sul giornale del 26 luglio 2017 - 1094 letture

In questo articolo si parla di attualità, Lara Martelli

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