Villa'n'Roll+Carpe Riem, day 0: a Villa Gnassi lineup (football,etc. su tutti), dj set e freestyle battle per una preview ideale

4' di lettura 02/07/2017 - Una preview di qualità per un festival (Villa'n'Roll+Carpe Riem) che ha già annunciato in lineup artisti del calibro di Populous, Mighty Oaks, Mondo Marcio, Teho Tehardo & Blixa Bargelc. Villa Gnassi la consolidata location. Appuntamento il 4-5-6-7 agosto prossimi.

Premesse importanti per una quattro giorni (4/5/6/7 agosto) che sulla scia delle sei edizioni precedenti si preannuncia di sicura qualità: la preview del Villa'n'Roll di ieri (sera) conferma quanto di buono Periferica e il suo deus ex machina Marco Roscetti stiano offrendo a una Pesaro "città della musica" sempre più ad ampio raggio, al di là di ogni confezionato pregiudizio musicale. Ma a Villa Gnassi fa capolino (nemmeno in punta di piedi) una novità: è Carpe Riem, "l’evento della realtà pesarese che unisce tutte e quattro le discipline della cultura Hip-Hop: DJing, MCing, B-boying, Writing", alle cui mani è stata affidata la conduzione della seconda parte di serata e che giocherà un ruolo importante all'interno delle giornate del festival. Ecco qui il report della preview.

Raggiungere per la prima volta Villa Gnassi è scoperta, ritornarci è tirare fuori dal cassetto fotografie sbiadite di una memorabile edizione del Villa'n'Roll per chi a Pesaro ha scovato camminando su carta di riso un fermento culturale fin troppo sottovalutato nell'estate adriatica. Se poi il pretesto è quello della preview della settima edizione del festival, quest'anno in sinergia coi ragazzi di Carpe Riem, allora non esistono nuvole minacciose che tengano. Quelle nuvole che in un primo momento hanno riversato in Strada in Sala 254 qualche goccia di pioggia, senza sortire alcun effetto su una macchina organizzativa già rodata, a partire dal food, passando per il beverage, il merchandising e lo stand pieno di dischi, vinili e riviste d'annata dei ragazzi di Black Marmalade Records. Arrivato (in ritardo) sul contenuto lembo di pianura a ridosso del palco e munitomi di muffin e caffè, faccio due passi in direzione lago, sfruttando anche un cielo che promette squarci di sereno. Medesimo canovaccio fino alle 17.30, quando un primo gruppo sale sul piccolo ma gradevole palco vista "Lagone" (come qualcuno lo ha ribattezzato): sono i Louvre, "cani sciolti" pesaresi (Papi-Andreani-Pagnini-Pascucci) dal sapore punk rock senza ulteriori categorizzazioni e dall'ottimo impatto sonoro, che propongono brani dal loro album d'esordio "Non il museo". Poi è tempo dei DAGS!, collettivo milanese che affianca i texani football,etc. (presenti anche loro alla preview in un tour europeo capace di toccare in quindici giorni altrettante città tra Svizzera, Inghilterra, Francia e Germania. Seguono a ruota Havah, progetto del forlivese Michele Camorani (apprezzato da un pubblico che piano piano si fa sempre più variegato, bambini compresi) e Altro, realtà hardcore punk pesarese. Quindi si fa il turno dei football,etc. Un trio d'oltreoceano (Lindsay Minton alla voce/chitarra, Mercy Harper al basso, Daniel Hawkins alla batteria) emo-indie quanto basta, capace di proporre brani dal loro ultimo album "Corner", sufficientemente emozionali e caratterizzati su tutto da una mai banale amalgama di suoni. Nel frattempo il sole è calato, i punti ristoro sono ormai pieni e iniziano a comparire i primi contendenti alla battle di rap freestyle, nell'aria si percepiscono ancora le note della gustosa selecta pomeridiana di Francesco Colonesi (non ho ancora smesso di canticchiare Hotel Riviera dei Jolly Mare). Ma c'è tutto il tempo necessario per un live dei DIE ABETE, hardcore ternano straight outta Accierie Speciali. Uno, due, cinque, dieci calci nello stomaco di prima mattina: due batterie una di fronte all'altra e pestate all'inverosimile, due chitarre, voci sovrapposte, un mood da invettive dal sapore quasi dantesco difficilmente decifrabili nell'accumularsi di sonorità nervosissime. E prima o poi sarà catarsi.

La serata poi cambia completamente pelle, SkipA e i suoi vinili diffondono sonorità funky: è tempo di Carpe Riem, realtà anche questa tutta pesarese plasmata dalle mani di Marco Carboni e Immanuel Taddei, che ha trovato nel VNR una possibilità realizzativa pazzesca (su tutto, un live di Mondo Marcio il 7 agosto). Pubblico giovane e giovanissimo assiepato sotto cassa, una battaglia di rap freestyle senza esclusione di colpi che alla fine ha visto trionfare Geko (Giacomo Stringati) e Cellula (Luca Grandicelli), così qualificati alla finale del 7 agosto nella cornice del festival, nella quale potranno scontrarsi con artisti provenienti da tutta Italia.

Questo mi basta: nottata forse lungi dal terminare, prendo la strada di casa. Tremendamente appagato dal tutto. Ma mi ripeto che è solo un antipasto, ci saranno quattro giorni intensi da vivere. E da raccontare, ma in questo breve viaggio non sarò da solo. Stay tuned.








Questo è un articolo pubblicato il 02-07-2017 alle 12:58 sul giornale del 03 luglio 2017 - 2697 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, pesaro, articolo, Riccardo Spendolini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aKQ1





logoEV
logoEV
logoEV