CasaPound: controlli igienici e fiscali nel mercato di via Liberazione a tutela di acquirenti e venditori tradizionali

CasaPound Pesaro: controlli igienici e fiscali nel mercato di via Liberazione 2' di lettura 31/05/2017 - "Controlli a km 0", questo lo striscione di sensibilizzazione che CasaPound ha affisso presso Porta Rimini per chiedere la verifica dell'ottemperanza degli obblighi di legge in materia fiscale e igienica nel nuovo mercato di via Liberazione.

"Abbiamo letto con interesse l'ordinanza comunale che sancisce la nascita di quattro nuovi mercati rionali in città, all'insegna della formula "km 0" - spiega nella nota Christiano Demontis, responsabile di CasaPound Pesaro - e appreso che il nuovo mercatino di via Liberazione é stato affidato all'associazione OltreMercato " nodo locale della rete Genuino Clandestino".

"Attraverso le parole stesse di questo gruppo e con una semplice verifica del programma e del manifesto etico consultabile online - continua Demontis - abbiamo scoperto che lo stesso si fregia di rifiutare ogni forma di controllo igienico imposto dall'hccp, esigendo persino la macellazione in casa degli animali senza controlli e rifiuta ogni forma di tassazione, l'iscrizione alla camera di commercio e l'imposizione dell'IVA. Ci chiediamo su che basi il Comune abbia affidato un mercato a chi, palesemente, prende le distanze da tutto ciò che è invece obbligatorio per i normali venditori associati a circuiti certificati e per i negozianti".

"Il mercato, inoltre, si svolgeva inizialmente nel parcheggio ma - a seguito del parere negativo per l'occupazione di una zona necessaria a chi si reca in ospedale - è stato spostato nella zona erbosa antistante. Il Comune ha trovato comunque modo di favorire lo stesso - prosegue Demontis - esigendo con un'ordinanza la chiusura del parcheggio dalle 14 alle 22 per riservarlo ai mezzi dei venditori. Un regalo, questo, che danneggia i cittadini che hanno necessità di recarsi all'ospedale nella giornata di giovedì a fronte del beneficio decisamente inferiore dato dal mercato stesso".

"Considerate le premesse e il manifesto di intenti del gruppo Genuino Clandestino - conclude nella nota il responsabile di CasaPound - chiediamo che gli organismi preposti verifichino che le merci poste in vendita siano conformi ai requisiti in materia di norme igieniche e che i venditori abbiano i requisiti di certificazione che si richiedono agli aderenti ai circuiti di vendita tradizionali, perché siano realmente concorrenziali e non favoriti dalla totale assenza di controlli".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2017 alle 17:25 sul giornale del 01 giugno 2017 - 1542 letture

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