Mercati esteri: al via il laboratorio permanente

Gisella Bianchi, coordinatrice di Aspin 2000 2' di lettura 11/05/2017 - Drudi: “Presenze di imprenditori oltre le nostre attese”.

“Le iscrizioni al nostro laboratorio formativo dedicato all’internazionalizzazione sono andate oltre ogni previsione ottimistica”. E’ soddisfatto il presidente della Camera di commercio, Albero Drudi, per l’avvio di una delle nuove attività dell’ente camerale previste dalla riforma del governo: “Abbiamo riscontrato un significativo gradimento delle imprese – ha aggiunto – a conferma che il programma che abbiamo preparato è considerato uno strumento utile per far crescere le conoscenze, soprattutto tecniche, degli imprenditori ed è perfettamente in linea con uno dei ruoli più moderni ed efficaci che la riforma ci affida: formare coloro che vogliono approcciare l’estero con strumenti più moderni, obiettivo che riguarda le imprese di ogni dimensione”.

“Ci piacerebbe – dice il Segretario Generale Fabrizio Schiavoni – che il tipo di iniziativa potesse guardare in futuro anche oltre i confini provinciali nel contesto dei processi aggregativi in corso di definizione, proprio come punto di specializzazione di servizio alla piccole imprese, che hanno prodotti meno sofisticati e più semplici, ma che devono e possono aumentare la propria propensione all’estero, visto il perdurare della stagnazione del mercato interno”.

Venerdì 12 maggio è in programma la prima lezione, presso il Job di Pesaro (in via Luca della Robbia), dal titolo “Competenze e strategie per essere vincenti nell’internazionalizzazione delle imprese del mondo”, tenuta dal manager reggiano Marco Curti, laurea in economia a Parma e High School Graduation negli Usa, ma soprattutto una lunga esperienza, sia a livello operativo che in ambito commerciale.

Secondo Gisella Bianchi, coordinatrice di Aspin 2000, che ha organizzato l’intero progetto formativo, “sin da subito gli imprenditori si troveranno di fronte a un modello di check up delle loro strategie operative, condizione necessaria per sviluppare un percorso coerente con quelli che sono i punti di forza della propria azienda”. Proprio la conoscenza dei propri punti di forza, “ma anche di quelli di debolezza” è un tema chiave per chiunque voglia “radicarsi” e competere nei mercati esteri, “che essendo in continua evoluzione richiedono un presidio diretto sul territorio” E’ ormai assodato- sottolinea Gisella Bianchi- che la crescita di un’impresa può verificarsi sole se e nella misura in cui l’impresa sia capace di crescere nei mercati esteri”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2017 alle 08:47 sul giornale del 12 maggio 2017 - 1113 letture

In questo articolo si parla di economia, aspin 2000, gisella bianchi

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