Orchestra Sinfonica G. Rossini, Japan Tour 2017: Subarashii!

Orchestra Sinfonica G. Rossini, Japan Tour 2017: Subarashii! 8' di lettura 14/04/2017 - Dopo il 2015 con l’organico completo e il 2016 con l’organico cameristico, il Japan Tour 2017 ha visto l’OSR nuovamente al completo per la tournée di 17 giorni che ha toccato le città di Tokyo, Sendai, Sapporo, Hiroshima, Ishinomaki e Kakegawa.

La tournée si è inserita nelle attività relative al gemellaggio tra le città di Pesaro e Kakegawa e in una triangolazione tra Italia, Città del Vaticano e Giappone in cui la musica oltre che essere strumento di conoscenza tra popoli è simbolo di solidarietà. Promotore principale di queste attività, il tenore Masahiro Shimba, artista di livello e manager culturale affermato. Il programma musicale proposto è stato un azzeccato mix di pagine sinfoniche di Rossini, brani tratti dal repertorio classico, alcuni brani di Riz Ortolani ed il Requiem di Mozart con solisti italiani e giapponesi e con cori giapponesi. Ancora una volta in Giappone è stato Daniele Agiman, direttore artistico dell’OSR e direttore della prima tournée a guidare gli artisti sul palco.

Il tour è iniziato con una tre giorni a Kakegawa, città in cui a settembre è stato firmato il gemellaggio con il Comune di Pesaro. Questa prima tappa ha riservato grandi soddisfazioni e proficue attività sia dal punto di vista artistico che da quello istituzionale. In particolare possiamo ricordare la visita al nuovo comprensorio ospedaliero della città, anche polo socio-sanitario educativo e all’area naturalistica, simbolo della capacità della città si valorizzare le proprie caratteristiche floreali e ornitologiche riuscendo ad ottenere un’affluenza di 400.000 visitatori l’anno. In questa prima tappa, il vicesindaco Daniele Vimini, che ha accompagnato l’orchestra nella prima parte del tour, si è incontrato con i due vicesindaci di Kakegawa, Yoshitaka Imura e Masato Asai, rispettivamente con competenze di sviluppo economico e cultura e assieme a loro con il sindaco di Hamamatsu, Yasutomo Suzuki. L’incontro suggerito da Vimini stesso, mirava a far conoscere Pesaro e le proprie eccellenze agli amministratori della città giapponese (800.000 abitanti), città questa recentemente annessa alla rete Unesco per le città creative nel settore musicale. Dall’incontro è emersa la volontà condivisa tra Vimini e Suzuki di avviare collaborazioni artistiche e a seguire si è visitato il Museo della Musica, impressionante per numero e valore storico della raccolta di strumenti musicali. Sempre a Kakegawa, il sindaco della città, Saburo Matsui, ha insignito il Cardinale Francesco Monterisi, il vice sindaco Vimini, il presidente Salucci e il sindaco Ricci (assente in questa circostanza ma presente lo scorso settembre in occasione della firma del gemellaggio) del titolo di ambasciatore figurativo, ossia le 50 personalità chiamate a rappresentare Kakegawa nel mondo. La partecipazione del cardinale Monterisi alla tournée, si inserisce nella triangolazione Italia-Giappone-Città del Vaticano, presente anche nella precedente tournée che testimonia anche l’aspetto solidale della musica. Sempre Kakegawa è stata testimone di due cerimonie ufficiali di piantumazione di ulivi, gesto fortemente simbolico in Giappone, la prima nella piazza della stazione e la seconda all’ingresso del palazzo municipale. Inoltre, nell’area del castello si è svolta la visita al museo del vetro del grande collezionista giapponese Mazaaki Suzuki, che ha regalato all’assessore alcune bellissime stampe che entreranno a fare parte delle collezioni civiche e a questo proposito si è parlato anche di future collaborazioni e possibili scambi tra le collezioni dei musei civici di Palazzo Mosca e del sistema museale della città giapponese. Una nota di colore è stata la visita al ristorante, ancora in fase di allestimento e situato nella zona più caratteristica della città, che offrirà specialità pesaresi e nel contempo la rivendita di prodotti marchigiani. Passando alla parte musicale. A Kakegawa si è svolto anche il primo concerto del tour a cui ha assistito il governatore della Prefettura di Shizuoka, Kawakatsu Heita, entusiasta per la prova dell’orchestra, del direttore Daniele Agiman e molto colpito dal repertorio rossiniano, che ha confermato la totale collaborazione a far sì che la sua Prefettura, la nostra regione come livello amministrativo, sia protagonista di un evento legato alle celebrazioni del 2018.

Il tour è poi proseguito nella città di Hiroshima che ha visto tutta la delegazione partecipare alla visita del Museo del Memoriale della Pace. Il direttore del Museo, Kenji Shiga, ha personalmente guidato la delegazione nelle varie sale allestite con immagini e reperti raccolti nei tragici giorni che seguirono lo sgancio della bomba atomica sulla città. L'ingente quantità di materiali esposti permette al visitatore la costruzione di un quadro d'insieme piuttosto ricco di particolari da un lato di quello che accadde il 6 agosto 1945 e dall'altro di quello che accadde ai sopravvissuti e ai soccorritori nei giorni ed negli anni seguenti. Tanti sono stati gli spunti di riflessione offerti dalla visita e grande la commozione. La visita è, poi, proseguita con uno spostamento nel parco antistante il museo nel punto in cui la bomba effettivamente esplose e dove ora sorge un memoriale presso il quale tutta la delegazione ha omaggiato le vittime con un momento di silenzio e riflessione. A conclusione della visita emotivamente molto intensa il Quartetto d'Archi dell'Orchestra Sinfonica G. Rossini ha eseguito tre brani di grande impatto: il primo dal quartetto n° 8 per orchestra ad archi di Shostakovich che il compositore russo dedicò alle vittime di tutte le guerre; il secondo di Dvorak che il compositore di origine Ceca compose nel periodo in cui visse negli Stati Uniti con l'intento di trasmettere un senso di riappacificazione ed infine una riscrittura del M° Borgogelli, direttore per la formazione dell'OSR per quartetto di Rossini sia a testimonianza della provenienza della delegazione sia per trasmettere un po' di allegria e gioia sentimenti fondamentali per risollevarsi nei momenti difficili e iniziare nuovamente a costruire.

Tappa successiva del tour è stata Sapporo, località giapponese nota ai più per essere stata la sede dei Giochi olimpici invernali nel 1972, che ha favorevolmente stupito tutta la compagine con un teatro bellissimo dotato di un’acustica straordinaria che ha entusiasmato i professori della Rossini. Ancora una volta il pubblico ha accolto favorevolmente il repertorio proposto tributando un lungo applauso a tutti gli artisti con tanto di standing ovation.

Dopo i successi a Kakegawa, Hiroshima e Sapporo il Japan Tour 2017 si è spostato nella prefettura di Miyagi per un doppio appuntamento. Prima tappa Sendai e a seguire Hishinomaki. Ancora una volta la delegazione italo-nipponica è stata accolta con straordinario calore. In particolare Akane, giovane violinista locale che ha suonato come solista proprio in questi due concerti, ha organizzato una piccola sorpresa per tutta l'orchestra facendo trovare direttamente nella camera dell'hotel all'arrivo un piccolo dono di benvenuto che l'OSR ha voluto contraccambiare al termine del soggiorno con il proprio gift set completo con l'augurio di rivedersi in un prossimo futuro. Anche in occasione di questa tappa del tour agli impegni musicali si sono alternati impegni istituzionali come l'incontro con le autorità locali e la partecipazione a Sendai prima del concerto ad una funzione religiosa speciale officiata dal vescovo di Sendai affiancato dal cardinale Monterisi in memoria delle vittime dello tzunami che 6 anni fa colpirono proprio questo territorio. A fronte dell'innegabile commozione provata nel ricordare il tragico evento che ha profondamente segnato nel corpo e nell'anima questi luoghi e le popolazioni che ci vivono, entrambi i concerti hanno positivamente contagiato artisti e pubblico. Se da un lato cantanti e musicisti hanno, infatti, fatto registrare performance di altissimo livello d'altro canto il pubblico ha manifestato con un grande entusiasmo il proprio apprezzamento con tanto di standing ovation finale, applausi a non finire per chiamare gli artisti sul palco e richieste di bis in occasione di entrambi gli appuntamenti. Anfitrione d'eccezione Masahiro Shimba che oltre ad essere organizzatore ed interprete del Japan Tour 2017 è stato anche lo speciale presentatore di questi due appuntamenti. In particolare prima del concerto di Sendai ha introdotto la consegna dell'attestato al Cardinale Francesco Monterisi come membro del Comitato d'Onore dell'OSR da parte del presidente della Rossini, Saul Salucci. Nella consapevolezza che la ricostruzione di questi territori ancora non sia terminata l'OSR ha voluto dare il proprio contributo fattivo facendo una donazione alla scuola di Sendai che ha ospitato il primo concerto e a Yukiyoshi Karino, vicedirettore per la ricostruzione della città di Ishinomaki.

Ultima tappa del tour, Tokyo, con un concerto presso il Bunkamura Orchard Hall che si trova a poca distanza dal celebre incrocio di Shibuya. Graditissima ospite del concerto, sua altezza imperiale la principessa Nabuko, che nel corso di un breve incontro organizzato presso il teatro è stata omaggiata dal presidente Salucci di una speciale copia della Petite Messe Solennelle di Rossini e del cd recentemente inciso dall’orchestra. Sempre a Tokyo, questa volta, però, sul fronte artistico, c’è stato un altro ospite speciale. La celebre violinista Ikuko Kawai, definita la venere giapponese, ha suonato da solista assieme alla Rossini alcune pagine di repertorio particolarmente amate dal pubblico che ha seguito con rapito piacere tutto il concerto.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2017 alle 17:23 sul giornale del 15 aprile 2017 - 1416 letture

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