Infortuni sul lavoro “in rosa”, Anmil provinciale: 'La violenza psicologica è la vera emergenza'

Fausto Luzi (Presidente ANMIL Pesaro e Urbino) 2' di lettura 07/03/2017 - «Rispetto, prevenzione e capillare impegno quotidiano da parte di Istituzioni e datori di lavoro sono le manifestazioni più efficaci e tangibili per tutelare la donna lavoratrice. Donna che è spessissimo anche moglie e mamma».

Va come sempre al cuore del problema l’appello che l’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil) sezione di Pesaro e Urbino, per voce del suo Presidente Fausto Luzi, lancia in occasione della Festa della Donna.

«Si facciano seguire i fatti alle parole –rilancia Luzi– perché ancora troppo spesso si assiste a tragedie sul lavoro che sarebbe stato possibile evitare con semplici e obbligatorie misure di prevenzione. Il mio appello va, in primis, a Istituzioni e datori di lavoro. Ma ai lavoratori -e in particolare alle lavoratrici vista la concomitanza con la Festa dell’8 marzo- dico di non rinunciare mai alla sicurezza, di pretenderla ed, eventualmente, di denunciare le carenze. So bene che il lavoratore è l’anello più debole della catena, ma piegarsi alla logica bieca e indegna “se ti sta bene è così, altrimenti quella è la porta” è pericolosissimo. La questione è, prima di tutto, culturale ed è anche per questo che l’Anmil provinciale, in linea con la Direzione nazionale, continua a portare avanti un progetto di tutela specifico dedicato a violenze psicologiche di genere come stalking, straining e mobbing i cui casi sono in aumento».

I dati Inail a livello provinciale mostrano come, nel complesso, gli infortuni “in rosa” siano circa un terzo del totale degli incidenti: nel 2015 i casi sono stati 1.817 su un totale di 5.869 (290 malattie professionali e 1.527 infortuni), mentre nel 2016 sono stati denunciati 2.025 casi su un totale di 6.071 (398 malattie professionali e 1627 incidenti).

Sulla base di un’elaborazione dell’Anmil, nel 2015 i casi mortali che hanno coinvolto lavoratrici sono stati 3 (sui 10 totali), in netto aumento rispetto al 2014 quando non si erano registrati incidenti mortali fra donne. In occasione della Festa dell’8 Marzo 2017, l’Anmil –attraverso il Gruppo Donne Anmil per le politiche femminili- ha poi promosso il Concorso nazionale di poesia “Lavoro insicuro: riflessi negli sguardi delle donne”, indetto per coinvolgere in maniera diretta le donne infortunate ed evidenziare le implicazioni che un infortunio comporta sulla vita quotidiana, familiare, sociale e lavorativa. L’obiettivo è diffondere i valori della sicurezza sul lavoro e della tutela delle donne infortunate o vedove di caduti sul lavoro.

La chiusura del Concorso è stabilita per venerdì 21 luglio 2017, mentre la premiazione avverrà a dicembre a Roma. Maggiori informazioni sul concorso sono disponibili sul sito www.anmil.it.


   

da Fausto Luzi
Presidente ANMIL Pesaro e Urbino











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