Sicurezza dighe, niente allarmismi ma massima prevenzione

Ispezione alla diga di Mercatale 3' di lettura 28/02/2017 - Ci sono state dichiarazioni del Consorzio di Bonifica sulla stampa che mi hanno lasciato sconcertato: dopo gli eventi sismici davo per scontato da parte della Regione un controllo meticoloso dei versanti prospicienti i nostri laghi.

Scopro invece che non solo tali controlli sono in capo al Consorzio, ignorando le preziose competenze interne alla Regione, ma anche che il Consorzio si concentra sulla solidità strutturale delle dighe, e non anche sulla stabilità dei versanti. Ormai al Consorzio facciamo fare di tutto, dalla pulizia dei fiumi, all'irrigazione, ai progetti sociali, alle opere di urbanizzazione per le stalle. Andrà a finire che interi uffici regionali saranno spostati sotto il controllo del Consorzio, che forse è proprio la strategia politica nascosta del PD. Il Consorzio ha la competenza per la gestione degli invasi, ma di chi è la competenza per la gestione del rischio idrogeologico? Non fa forse capo alla Regione? Perché qui, come abbiamo già detto più volte, non si tratta solo di sicurezza strutturale, ma anche e soprattutto di problemi di natura idrogeologica a carico dei versanti che si affacciano sull’invaso. Nel vicino Abruzzo sono emerse situazioni drammatiche per aver sottovalutato problematiche proprio simili a queste.

Non voglio fare dell’inutile allarmismo: semmai la mia intenzione è quella di fare prevenzione. Il nostro territorio è notevolmente fragile, e molte sono le segnalazioni giunte da diversi cittadini. Particolarmente delicato è il discorso dei versanti prospicienti i laghi che, a causa delle ripetute scosse sismiche e l'anomala precipitazione nevosa, potrebbero avere dei cedimenti soprattutto su frane già identificate e classificate nel PAI che risultavano "dormienti”.

Le Marche ospitano quattro importanti invasi: di Mercatale (medio corso del fiume Foglia) nel Comune di Sassocorvaro, di Castreccioni nel Comune di Cingoli, di Gerosa presso Comunanza, di Rio Canale nel territorio del Comune di Campofilone, più quello di San Ruffino (fra Amandola e San Martino) che per il suo carattere stagionale e per le particolari condizioni morfologiche desta minore preoccupazione.

Su tutti e quattro gli invasi insistono importanti forme di instabilità di versante che potenzialmente potrebbero interagire con lo specchio d’acqua mettendo in sollecitazione lo sbarramento. Queste criticità sono possibili sia a Sassocorvaro, lungo la S.P. 67, sia nell’area sud-ovest dell’invaso di Castreccioni anche in considerazione della presenza di due importanti viadotti che fendono il lago, sia presso il versante Sud del Lago di Gerosa, sia nel piccolo invaso di Campofilone dove sono presenti alcuni grandi fenomeni di tipo complesso.

Ripeto, questo non vuole essere allarmismo: anzi, si chiede alla Giunta di avere un atteggiamento proattivo nel verificare, anche mettendo a disposizione i sui tecnici competenti, quale sia l’entità di tali fenomeni e nel monitorare eventuali cambiamenti dello stato di equilibrio. Di guai ne abbiamo già troppi. È bene rimboccarsi le maniche per evitare quelli che possono essere prevenuti.


Peppino Giorgini
Consigliere Regionale Marche del Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2017 alle 07:50 sul giornale del 01 marzo 2017 - 863 letture

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