Gli sport "minori" non devono morire a Pesaro città dello sport

Boxe, pugilato generica 3' di lettura 18/02/2017 - Con gli appelli di salvataggio, nel settore del pugilato e dell'atletica, rispettivamente da parte dei dirigenti, Paolo Raspugli per il pugilato e Agostino Ercolessi e Carlo Campanari per l'atletica, si è svolta nella sala Rossa del comune di Pesaro, una conferenza seguita da un numeroso pubblico di appassionati sportivi, tecnici di federazione,atleti e allenatori, dal titolo "Gli sport gloriosi del passato''.

L'incontro rientra in un ciclo di conferenze "Cinema e immagini dello sport pesarese'' a cura di Paolo Montanari, organizzato dall'Assonautica di Pesaro e Urbino e Associazione culturale Pegasus e con il patrocinio del Comune di Pesaro Assessorato allo Sport WePesaro Città dello sport. E lo stesso assessore Milla della Dora nel presentare l'interessante iniziativa, un vero e proprio amarcord delle origini di alcuni fra i più rappresentativi sport pesaresi, ha sottolineato l'importanza della informazione sportiva a 360 gradi.

Paolo Raspugli da più di 30 anni,allenatore di pugilato, che ha avuto recentemente un attestato internazionale dalla federazione olimpica del pugilato, di migliore allenatore di pugilato in Italia, ha ripercorso la gloriosa storia del pugilato pesarese dagli anni Quaranta, fino ad arrivare ai miti Kalambay, Magi, il campione italiano Di Leo, attualmente istruttore nella sua scuola di pugilato a Montecchio. "Purtroppo il pugilato a Pesaro, ha sottolineato Raspugli, dopo la parentesi degli anni Ottanta, è in un inesorabile declino, infrastrutturale. E' possibile che il Comune e il Coni, non riescano a trovare due stanze per far allenare dei giovani, quasi tutti pesaresi, autentiche promesse per il pugilato italiano. Fra questi un giovanissimo pugile di Montelabbate cat-peso kg.81, campione italiano juniores?''

Stesso appello da parte dei dirigenti dell'atletica, alla ricerca affannosa di un impianto idoneo per i tanti ragazzi, che sono iscritti per svolgere le molteplici discipline della regina degli sport. La serata ha vissuto dei momenti di grande emozione quando Agostino Ercolessi, Gigi Fabbri dirigente del Coni, Luisa Patrignani, presidente della Vis Sauro e Carlo Campanari, hanno ricordato i pionieri e i campioni del nuoto pesarese, come Angelo Romani pluricampione italiano e olimpionico. Le immagini delle gare che si svolgevano nelle acque del porto, dove vi l'attuale sede dei cannottieri, con a lato un numeroso pubblico che creavano spalti naturali, ricordano la Pesaro sportiva degli anni 40 e 50.

"Poi la trasformazione, il nuoto diviene uno sport a livello di immagine nazionale", ha sottolineato Luisa Patrignani, nipote del grande Patrignani, che insieme a Angelo Romani ed altri nuotatori, costituirono il glorioso team pesarese guidato dal leggendario Moro. Il Moro ebbe un'importanza tecnica e psicologica paragonabile a quella di Agide Fava nella pallacanestro. Carlo Campanari, molto emozionato, ha voluto leggere alcune pagine del diario di Patrignani, percorsi, vittorie, gioie e dolori di un campione.

E se l'atletica del periodo fascista, godeva di buona salute, in uno stadio Benelli, trasformato in piste di gara, seguendo il simbolo di allora, il Foro italico, ineggiante le vittorie littorie nello sport, oggi deve trovare strutture fuori dall'ambito cittadino, come è successo alla scherma, che da palazzo Baldassini, si è trasferita in una struttura privata. Si la scherma, lo sport più antico a Pesaro, che risale al 1600, dove già campioni locali, gareggiavano di spada e fioretto. Ora da più di trent'anni, vi è la figura simbolo di Salvatore Limone, che sta portando avanti questa specialità sportiva, che tanto ha dato e da allo sport pesarese,regionale e nazionale. Da qui molti campioni nazionali juniores nelle varie specialità. A giugno all'Adriatica Arena si terrà il campionato assoluto di scherma, dove parteciperanno i nostri campioni olimpici.


   

da Paolo Montanari





Questo è un articolo pubblicato il 18-02-2017 alle 09:47 sul giornale del 19 febbraio 2017 - 4217 letture

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