Consultinvest Pesaro, ad Avellino la partita dura un tempo: break irpino a fine terzo quarto e netta sconfitta per 79-62

Bucchi, Vuelle 5' di lettura 12/02/2017 - Ad Avellino non sarebbe stato semplice, lo sapevamo, e l’atteggiamento della banda Bucchi nel primo tempo è stato positivo: ottime percentuali da tre e una difesa rodata che costringe Avellino a ben 6 palle perse nel solo primo quarto.

Poi il blackout più totale: Bucchi sceglie di passare a zona e subisce un parziale di 11-0 che si rivelerà decisivo. E nel frattempo Cremona stravince a Torino, complicando maledettamente la lotta per la salvezza.

PRIMO QUARTO

Starting five Sidigas Avellino: Green, Thomas, Obasohan, Leunen, Fesenko

Starting five Consultinvest Pesaro: Fields, Thornton, Jasaitis, Jones, Nnoko

Il match si apre con uno scolastico arresto e tiro di Obasohan dalla media, ma l’incontro stenta a decollare: Thornton forza più possessi, i primi punti di Pesaro arrivano dai liberi Fields e la Vuelle presidia bene l’area, inducendo la Sidigas a quattro perse nei primi minuti. La partita si rianima dopo 5 minuti di errori, grazie all’acuto da tre di Jones, a cui risponde Thomas con un canestro da sotto (4-5). Pesaro si aggrappa ai liberi di Jones e ad una penetrazione di Fields, ma per la compagine di Sacripanti sale in cattedra Thomas: tripla più schiacciata con fallo (10-9). Contro break di Pesaro: la tripla da distanza siderale di Thornton e la schiacciata di Jones su assist illuminante di Fields, che nell’azione successiva segna un meraviglioso canestro da due dall’angolo del tiro libero, portano Pesaro al primo massimo vantaggio di giornata (10-16). Avellino reagisce con una soluzione individuale di Green, che elude l’ottima marcatura di Thornton e spara da tre. La risposta non tarda ad arrivare: dopo un’azione statica, Ceron consegna a nove (!) metri il pallone a Thornton che realizza un canestro impossibile. Il quarto si chiude con l’ennesimo canestro, in questo caso in penetrazione appoggiandosi alla tabella, di Thomas, migliore realizzatore di Avellino con 8 punti (16-21).

SECONDO QUARTO

Il secondo quarto si apre allo stesso modo in cui si era concluso il precedente: per ben due volte Thomas brucia sul primo passo la marcatura di Thornton e Gazzotti e realizza con un arresto e tiro e un tear drop (21-21). Pesaro risponde dopo due minuti di secca con Thornton, che si fa perdonare gli errori difensivi realizzando una tripla con un movimento tanto pulito quanto efficace, e con i liberi di Ceron (21-26). Prima fiammata della partita: alley-oop dalla rimessa con schiacciata per Randolph a cui seguono due triple dall’angolo di Jasaitis e Ceron (26-32). Avellino resiste con un canestro di Ragland dalla lunga e convertendo un rimbalzo d’attacco in due facili punti. La banda di Sacripanti accorcia ulteriormente con un canestro ad alto coefficiente di difficoltà di Randolph, che realizza cadendo all’indietro e alzando la parabola per evitare la stoppata (30-32). E’ a questo punto che la partita vive la prima significativa svolta: in uscita dal time-out Avellino allunga la zona a tutto campo, Jasaitis perde un pallone e, con la tripla di Severini e due appoggi indisturbati di Ragland, Avellino si porta avanti (37-32). L’inerzia del match è ormai a favore di Avellino, che allunga sul +7 dopo l’appoggio, in un’area completamente sguarnita, di Zerini. A fine quarto Pesaro ha un sussulto con i quattro punti consecutivi di Nnoko, ma l’ultimo canestro di Avellino, nonché del quarto, è ancora frutto di un’ingenuità della difesa pesarese: Leunen raccoglie un rimbalzo in attacco e serve il taglio a fari spenti di Ragland, che appoggia indisturbato, dimenticato dagli uomini di Bucchi (41-36).

TERZO QUARTO

All’alba del secondo tempo un acuto illumina il Pala del Mauro: Jones danza sul perno e realizza in semi-gancio, ma non basta: Avellino trova con continuità il canestro grazie Thomas e Green, portandosi sul massimo vantaggio (45-38). Pesaro è trascinata da Thornton, che sale in cattedra con sei punti consecutivi (45-44), e, con la tripla di Fields, la banda di Bucchi conclude il contro-break portandosi di nuovo in vantaggio (45-47). Ma, a questo punto, l’attacco di Pesaro s’inceppa e Avellino piazza un clamoroso parziale di 11-0 che rimane aperto fino a fine quarto, causato dalla scelta sciagurata di Bucchi passare a zona: Randolph, con una bomba dal palleggio, Ragland, con la consueta penetrazione ritmata, Fesenko, con una schiacciata prepotente, Zerini e i liberi di Green portano Avellino sul +11 (58-47).

QUARTO QUARTO

Pesaro continua a difendere con una zona 3-2 che viene nuovamente perforata a centro area dal jumper di Thomas (60-47); gli attacchi di Pesaro sono velleitari ed è ancora Severini, con l’ennesima tripla della propria diligente partita, ad ampliare il divario tra le due compagini (63-49). Ancora loro, Severini e Thomas, nelle vesti di assist-man e realizzatore, a rendersi protagonisti di una splendida azione: penetrazione lungo la linea di fondo e tripla dall’angolo opposto. Thornton realizza grazie a soluzioni estemporanee, ma Avellino continua a scavare un solco sempre più insanabile grazie alla tripla di Obasohan (70-53). Tutto ciò che verrà poi è garbage time: il risultato finale recita 62-79.

SIDIGAS AVELLINO 79

Ragland 13, Randolph 13, Severini 6, Zerini 10, Leunen, Thomas 20, Obasohan 8, L. Esposito, M. Esposito, Green 6, Fesenko 3, Parlato. Coach: Pino Sacripanti.

CONSULTINVEST PESARO 62

Fields 9, Gazzotti, Cassese, Thornton 22, Jasaitis 3, Ceron 8, Bocconcelli n.e., Jones 14, Serpilli n.e., Nnoko 6, Zavackas. Coach: Piero Bucchi

Parziali: 16-21; 41-36; 58-47; 79-62

Arbitri: Seghetti, Attard, Caiazza


   

di Alessandro Laloni





Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2017 alle 20:11 sul giornale del 14 febbraio 2017 - 3098 letture

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