Mi mangio un piatto di insalata. Ma quanto mi costa!

Mercato delle erbe 1' di lettura 12/02/2017 - Non bastava la crisi economica, l'aumento dello spread e l'inflazione che non va giù. Ci ha messo lo zampino anche il grande freddo che si alterna ad un clima quasi primaverile. La conseguenza la vedono ogni giorno le casalinghe che raggiungono il mercato delle erbe, per comprare ortaggi freschi.

Insomma si lamentano sia i commercianti che le casalinghe che svuotano in un batter d'occhio il loro portafoglio. Poi ci mettono di mezzo i supermercati e i prezzi di peperoni, carote, zucchine, melanzane, fragole, insalata, spinaci, finocchi che lievitano e oscillano come un elettrocardiogramma impazzito. C'è chi, nel settore commerciale, si mette le mani nei capelli, perchè tutto è rincarato di circa 2 euro, ma c'è chi dice che il gelo è un alibi, per rincarare.

E d'altronde necessità è virtù e i commercianti rispecchiano nel loro piccolo, i rincari in una notte delle accise, partendo dalle sigarette. Facciamo un solo esempio, un bel ceppo di insalata che nel mercato di San Domenico viene a costare in media 3.80 euro al chilo, mentre nelle catene dei supermercati, i prezzi arrivano a 2.50 euro al chilo. Vi è poi la casalinga o il single tutto fare, che compra la confezione già pronta, lavata e asciugata, addirittura ad un prezzo inferiore.

Le associazioni dei consumatori continuano a predicare, talvolta nel deserto, che bisogna muoversi e cercare di trovare la merce più a buon mercato, salvando la qualità. Certo è la ricetta ideale come la botte piena e la moglie ubriaca.


   

da Paolo Montanari





Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2017 alle 08:51 sul giornale del 13 febbraio 2017 - 3995 letture

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