Eccellenze pesaresi in India, la 17enne Martina Magi premiata come migliore studentessa

Martina Magi 4' di lettura 12/02/2017 - Trovarsi dall’altra parte del mondo a soli 17 anni per un’esperienza di vita e di studio all’estero è già un’avventura foriera di emozioni forti. Se poi, durante la permanenza in India, diventi anche la miglior studentessa partecipante al programma di scambio, la questione inizia ad avere sfumature davvero sorprendenti.

E’ successo a Martina Magi, studentessa del Liceo Classico “Mamiani” di Pesaro, che a luglio è arrivata a Rajkot (Gujarat) in India con la formula “Boarding School”, che prevede il soggiorno in residenza scolastica durante la settimana e in famiglia nei week end, per un progetto di scambio culturale con l’Associazione Intercultura.

E’ stato proprio il partner indiano di Intercultura ad individuare Martina come “studentessa del quadrimestre”, in seno ad un progetto che ha lo scopo di motivare gli studenti a scrivere le loro riflessioni sull’esperienza di scambio e a congratularsi con gli studenti che hanno dimostrato un eccellente spirito di adattamento e positività. Le riflessioni della giovane studentessa di Pesaro hanno colpito molto i volontari indiani anche perché dimostrano come lei si sia impegnata duramente per creare un ponte tra due culture così diverse: “L’India mi ha insegnato così tanto. Mi ha insegnato ad apprezzare ogni piccola cosa dell’ambiente che mi circonda, ogni dettaglio. Qualche volta ho avuto la sensazione che l’India mi avesse già dato tutto ciò che stessi cercando, ma subito dopo mi accorgevo di aver scoperto già un nuovo colore, una nuova fragranza, un nuovo sapore, che mi facevano cambiare idea. Lungo la strada ho incontrato persone fantastiche: i miei genitori indiani, i miei nuovi amici e due studenti stupendi che stanno condividendo queste montagne russe con me. Ho avuto l’opportunità di vivere in un mondo completamente diverso e ne sono molto riconoscente. Se solo fosse possibile, vivrei nuovamente quest’esperienza altre mille volte.”

Martina racconta anche uno dei momenti che le sono rimasti nel cuore e che l’hanno fatta sentire parte di questa nuova cultura: “Navratri è un festival di musica e danza celebrato solitamente nello stato del Gujarat (India). Si svolge durante i primi dieci giorni di ottobre ed è finalizzato all’adorazione degli dei attraverso la danza, chiamata Garba. Ho preso parte alla mia prima notte di Navratri la seconda sera di festival, insieme al gruppo di amici che mi ha accompagnato durante tutta la mia esperienza. Mia sorella Nidhi ha impiegato due ore a prepararmi: mi ha aiutato ad indossare il Chaniya Choli prestato da mia zia, mi ha acconciato i capelli, prestato i gioielli e truccata. Una volta pronta mi sentivo come una vera Principessa Indiana! Una volta li, ho iniziato ad agitare i miei Dandiya a ritmo di musica ancora prima di entrare!

Ma di sicuro, in tutta la mia vita, non dimenticherò un singolo istante di quello che è successo non appena ho varcato il cancello d’ingresso: Immaginatevi un giardino grande quanto un campo da calcio. Fatto? Comunicato Stampa Bene, ora riempitelo di luci e di colori. Come ultimo passo, immaginate un’enorme folla che, come fosse una persona sola, si muove armoniosamente allo stesso ritmo, con gli stessi passi.

Non conoscevo i passi della Garba prima di quella sera ma questo non mi ha fermato dall’unirmi al primo gruppo alla prima occasione possibile. Fortunatamente uno dei miei amici, Rajdeep, è un esperto di Garba ed è stato il mio insegnate per tutta la sera. Ho imparato cinque diverse coreografie nell’arco di tempo di tre ore e quanto avrei voluto che il tempo si fosse fermato quella notte. Avrei voluto rimanere lì, a ballare, per il resto della mia vita. Perché mi sono sentita parte di un qualcosa di più grande, di un gruppo che condivide non solo dei passi di danza, ma una connessione più profonda. Mi sono sentita parte dell’India in ogni sua forma, in ogni suo pregio e in ogni suo difetto. Ma soprattutto mi sono sentita viva.

Questo è il sentimento che mi rimarrà nel cuore per sempre, il motivo per cui i miei occhi brilleranno ogni volta che penserò a quella sera e la ragione per cui mi sento di ringraziare l’India con tutta me stessa”.


L’esperienza di Martina non è l’unica di quest’anno: altri 12 pesaresi hanno deciso di partecipare ai programmi di studio all’estero di Intercultura in Danimarca, Paraguay, Norvegia, Thailandia, Irlanda, Stati Uniti, India, Canada e Honduras. Per gli studenti dai 15 ai 18 anni, desiderosi di mettersi in gioco come loro, c’è la possibilità di partecipare ai programmi estivi di Intercultura di 4 settimane in: Argentina, Canada, Cina, Danimarca, Finlandia, Giappone, India, Inghilterra, Irlanda, Russia, Spagna, USA. Per gli studenti dai 14 ai 15 anni, c’è un nuovo programma, di 2 settimane, nel Regno Unito.

Tutte le informazioni sul sito: www.intercultura.it/estivi


   

dagli Organizzatori





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2017 alle 11:13 sul giornale del 13 febbraio 2017 - 12445 letture

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