60° edizione del Carnevale dei ragazzi di Pesaro. Le candeline verranno spente domenica 26 febbraio

Santa Veneranda conquista il Carnevale dei Ragazzi 2' di lettura 12/02/2017 - Il Carnevale dei ragazzi di Pesaro giunge alla 60° edizione ed inizia ad avere i capelli bianchi, anche se gli attori che ogni anno si presentano sui carri parrocchiali sono ragazzi e ragazze.

Era il 1958 quando fu ideato il Carnevale dei ragazzi, ma in realtà già nel settecento e ottocento a Pesaro vi erano le sfilate e venivano mostrati i rabachen, monete, trasformate nella maschera pesarese, simbolo del carnevale che anche quest'anno in carrozza con la signora Cagnerà attraverserà con più giri il centro di Pesaro, guidando la sfilata di agguerriti carri parrocchiali che da mesi si stanno preparando per vincere la sfilata e ricevere il premio dall'Arcivescovo di Pesaro, mons.Piero Coccia. Il 26 febbraio dalle ore 15.00 partendo da piazzale Carducci, si rinnoverà questo rituale ludico-folcloristico e popolare.

Parlavamo degli antenati del Carnevale dei ragazzi. Vi è una data il 1874 in cui a Pesaro si costituì la Società Carnevalesca del Rabachén. E il primo Rabachén che già da allora lanciava dolciumi per la delizia di piccoli e grandi, fu il commendatore Andrea Raffaelli, che impersonava un personaggio goliaridico e allegro. Ma Rabachén, che per molti anni è stato il diacono Renzo Paci, in realtà non era come il poeta dialettale pesarese Odoardo Giansanti, un poveraccio, ciech,matt a so tutt mé, ma era un personaggio di alto lignaggio, che elargiva fasce titoli nobiliari e accademici nella serata conclusiva del carnevale.

Dal 1874 bisogna aspettare il 1958 quando venne formato il Comitato carnevale dei ragazzi, patrocinato niente che meno dal vescovo di Pesaro, Mons.Luigi Carlo Borromeo, da esponenti della cultura ed economia pesarese. Nacquero i costumi rosso per Rabachèn , cavalli che dovevano tirare la carrozza e soprattutto il grande e lungo cilindor, da dove Rabachén come uno spiritato prestigiatore tirava fuori anche dolciumi e scherzetti per la folla che lo attorniava lungo le strade. Molto importante fu il ruolo degli Oratori che riuscirono ad organizzare fin dalle prime edizioni allegorie,carri e sfilate. Nelle 59 edizioni del Carnevale dei Ragazzi, la parte del leone l'ha fatta la parrocchia di S.Maria di Loreto che ha partecipato 43 volte, seguita da S.Martino a quota 35.


   

da Paolo Montanari





Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2017 alle 10:27 sul giornale del 13 febbraio 2017 - 9236 letture

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