Scomparsa del grande storico pesarese Antonio Brancati. Lutto della cultura marchigiana

 Antonio Brancati 2' di lettura 11/02/2017 - Lutto per la cultura marchigiana, con la scomparse dello storico pesarese, Antonio Brancati all'età di 98 anni. Cordoglio da parte del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, dall'assessore alla Bellezza,Daniele Vimini, dalle istituzioni, il prefetto dottor Pizzi, il questore di Pesaro, il presidente della provincia Daniele Tagliolini, l'arcivescovo di Pesaro mons.Piero Coccia e il vicario generale e responsabile dell'Ufficio cultura e patrimonio dell'arcidiocesi di Pesaro, don Stefano Brizzi.

Sgomento da parte dello studioso, storico e filosofo, Giorgio Benelli considerato negli ultimi anni, il braccio destro del professor Brancati, che da tempo malato, si era ritirato in campagna e dove proprio con l'aiuto dell'amico Giorgio Benelli, aveva completato e pubblicato gli studi su Terenzio Mamiani. Cordoglio da parte del Presidente della fondazione Olivieri e presidente della società studi storici, prof.Riccardo Paolo Uguccioni, dal sovrintendente del Rossini Opera Festival Gianfranco Mariotti, che collaborò con Antonio Brancati, quando ebbe l'incaico di assessore alla cultura.

Ma che importanza ha avuto Antonio Brancati nella cultura nazionale e non solo locale? Studioso emerito pesarese, Brancati svolse un'intensa attività scientifica espressa nella pubblicazione di opere di cultura locale e nazionali. Noto per i suoi testi di storia dedicati alle scuole di ogni ordine e grado,nei quali ha reso operativa la sua particolare riforma didattica,ottenendo riconoscimenti nazionali ed internazionali. Brancati fu direttore della Biblioteca e Musie Oliveriani dal 1974 al maggio 2001.

Curatore e direttore della rivista Studia Oliveriana, fondata dal professor Scevola Mariotti, sviluppò con intelligenza le sue capacità organizzative e culturali all'interno dell'Oliveriana. Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro ha progettato la collana Aletheia di cui è stato il curatore. Le sue pubblicazioni, di cui alcune assai rare sono: La Biblioteca e i Musei Olveraini di Pesaro del 1976. I centodieci anni del Liceo musicale Rossini (1882-1992), oggi Conservatorio di Pesaro (1992), L'architetto fermano Giovan Battista Carducci e il Grande Mosaico del Duomo.

Studioso e sostenitore del patrimonio culturale,archeologico pesarese, oltre a difendere la tutela dei mosaici del Duomo, è stato uno strenuo difensore di quel baluardo di testimonianze e materiale lasciato dal grande erudita pesarese Abate degli Olivieri. Nell'ultima uscita pubblica, diversi anni fa, nell'Auditorium di Palazzo Montani Antaldi, Brancati si commosse e volle salutare con una voce stanca ma sempre affascinante i tanti pesaresi accorsi per sentirlo per l'ultima volta.


   

da Paolo Montanari





Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2017 alle 11:03 sul giornale del 12 febbraio 2017 - 5422 letture

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