GruppozerO: la prevenzione sismica a Pesaro

Terremoto, sisma 3' di lettura 07/02/2017 - Gli eventi che si sono recentemente manifestati nelle regioni Lazio, Abruzzo e Marche, hanno profondamente segnato le popolazioni colpite, seminando panico, commozione e solidarietà in tutti noi, rinnovando sentimenti già provati in un recente passato.

Evidentemente, dobbiamo rassegnarci a convivere con la sismicità dei nostri territori, mutando il nostro passivo fatalismo in prevenzione attiva, concetto che si traduce nell’attuare e divulgare tutti quegli strumenti capaci di farci raggiungere un livello di sicurezza accettabile.

Lo strumento più importante di cui possiamo disporre è rappresentato dal Piano di Protezione Civile (PPC). A riprova di quanto affermato, la “PROTEZIONE CIVILE” ci invita a: “Informati se esiste e cosa prevede il Piano di Protezione Civile del tuo Comune: se non c’è, PRETENDI che sia predisposto così da sapere come comportarti in caso di emergenza”. ( http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/cosa_fare_sismico.wp?pagtab=2#pag-content ).

LE INFORMAZIONI RACCOLTE ci DESCRIVONO IL SEGUENTE SCENARIO:

A - Il PPC di Pesaro, attende da sedici anni di essere divulgato, tanto che la quasi totalità della cittadinanza ignora come debba comportarsi in caso di calamità.

B - L’Ordinanza OPCM n.3274/2003, che ha imposto a tutte le Amministrazioni di valutare entro marzo 2013 la vulnerabilità sismica degli edifici e delle infrastrutture strategiche funzionali al Piano di Protezione Civile, è stata apparentemente ignorata. Infatti, a tre anni dalla scadenza, solamente parte di due plessi scolastici risultano verificati, mentre altri 20 potranno essere analizzati solamente con risorse messe recentemente a bilancio. Nel contempo il vecchio Palas, sarà oggetto di una ristrutturazione milionaria che ci riconsegnerà un edificio polivalente, ma con una struttura non adeguata alle norme antisismiche vigenti.

Lo scenario descritto evidenzia che nel Comune di Pesaro, nonostante la lodevole attività svolta dalla Protezioni Civile e dal volontariato che la sostiene, la filosofia della prevenzione stazioni ancora colpevolmente all’anno zero.

Preso atto di quanto rilevato, recepito il consiglio della “PROTEZIONE CIVILE”, è nostro diritto-dovere PRETENDERE la definizione di un programma che, elencando le azioni da compiere e le risorse da reperire, ci permetta di raggiungere celermente un livello ottimale di sicurezza.

Detto programma dovrebbe contemplare:

1- L’immediata pubblicazione del PPC vigente, conferendo ai Consigli di Quartiere il compito di divulgarlo affinché la cittadinanza possa acquisirne le debite informazioni. Le risultanza del nuovo PPC, commissionato lo scorso dicembre, potranno essere espresse appena disponibile;

2- L’immediata pubblicazione delle condizioni strutturali di tutti gli edifici e di tutte le infrastrutture strategiche funzionali al PPC, includendo tutte le scuole di ogni ordine e grado;

3- L’immediato avvio delle verifiche di vulnerabilità sismica di tutte le opere strategiche, confidando di raggiungere il massimo livello di conoscenza definito dalla normativa vigente, affinché sia possibile progettare interventi efficaci, puntuali e quindi economicamente ottimizzati.

4- La serrata calendarizzazione delle opere di adeguamento da realizzare, dirottando sulle stesse ogni risorsa possibile.

In estrema sintesi, pensiamo di interpretare correttamente il pensiero dei cittadini pesaresi, sostenendo di preferire una Pesaro sicura a una Pesaro di sola immagine e poca sostanza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2017 alle 10:57 sul giornale del 08 febbraio 2017 - 5093 letture

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