Una orgogliosa Vuelle torna a vincere contro Cantù. Bucchi: "Vittoria voluta a tutti i costi"

Vuelle 6' di lettura 06/02/2017 - Torna finalmente alla vittoria la VL Consultinvest, con una fiera reazione d’orgoglio. Nonostante l’assenza di Bryan Harrow, fermato dal classico “colpo della strega”, e la pesante contestazione degli appartenenti al club “Pesaro 1946”, che hanno messo in atto uno sciopero del tifo lasciando vuota la tribuna a loro riservata, i biancorossi hanno infatti battuto la Red October Cantù dopo una strenua lotta sul parquet, imponendosi col punteggio finale di 78-73.

Se si pensa che la formazione di coach Bucchi veniva dalla pesantissima batosta subìta a Brescia e dalla sconfitta-beffa incassata contro Torino, davvero si può considerare come una specie di miracolosa resurrezione l’impresa messa a segno contro la ben più completa ed attrezzata squadra canturina. Un “raggio di sole fra nuvoli folti”, per usare una poetica espressione di Alessandro Manzoni.

Eppure la gara non sembrava certo avviata sulla strada giusta per la Vuelle, che, dopo un primo quarto chiuso avanti nel punteggio per 22-15, aveva perso il filo del gioco nel secondo quarto soprattutto in fase offensiva, passando dal 26-18 al 12’ al 26-29 al 15’, con un pesante parziale negativo di 0-11, ed andando all’intervallo lungo sotto di 7 lunghezze, sul 34-41. Facce scure sugli spalti dell’Adriatic Arena.

Invece i biancorossi cambiano decisamente volto, in positivo, al rientro sul parquet. Grazie ad una difesa molto reattiva a tutto campo, in particolare nella lotta sotto le plance, ed anche ad efficaci penetrazioni a canestro con ottimo utilizzo del pick-and-roll, raggiungono infatti il pareggio con un break positivo di 7-0 (41-41 al 22’, con bella triple di Thornton) e si portano di nuovo in vantaggio, ancora con un missile di Marcus, col tabellone che dice: 45-43 al 24’. Da quel momento, la sfida fra Pesaro e Cantù va avanti con un rabbioso testa a testa, rimanendo le due avversarie sempre incollate nel punteggio (49-49 al 26’ e 55-53 al 29’), ambedue animate da grande combattività e spirito di sacrificio.

Chiuso il terzo quarto sul 57-56, la Vuelle allunga il suo vantaggio grazie soprattutto all’efficacia offensiva di Fields in penetrazione e di Jasaitis nel tiro dal perimetro (65-60 al 32’ e 67-62 al 36’), con Nnoko e Jones che fanno a sportellate sotto canestro per tenere gagliardamente a freno i potenti lunghi avversari. Drammatico il finale di gara, con sempre dietro l’angolo, per un pubblico pesarese costantemente in ansia, lo spettro delle troppe, amare sconfitte incassate negli ultimi secondi di gioco. Ma stavolta i biancorossi non perdono concentrazione né carica agonistica, non accusano cedimenti di tensione e nemmeno un eccessivo calo di condizione fisica, nonostante l’esiguità delle rotazioni. Una triple scagliata da Jones, che batte sul ferro ma poi entra miracolosamente a canestro, porta il vantaggio della Vuelle sul 72-64 a -1’50” dall’ultima sirena, e l’ultimo minuto di gioco è tutto un susseguirsi di falli immediati e di tiri liberi, con Thornton che mette la parola fine alla drammatica sfida infilando il 76-71 dalla lunetta a 17” dal termine.

Il commento delle prestazioni dei singoli non può non iniziare dalle ottime prove finalmente offerte da Fields e Jasaitis, fino a ieri due dei più deludenti protagonisti in biancorosso: il primo è stato infatti, assieme a Jones, il top scorer della Vuelle con 19 punti, mentre il secondo ha ottenuto la migliore valutazione di tutto il roster, grazie ad un buon 4/6 al tiro (9 punti segnati), 7 rimbalzi conquistati, 3 assist e 3 palloni recuperati. Insomma, chi li dava per morti, può davvero cominciare a ricredersi. Come sempre, una buona partita ha disputato Jarrod Jones (19 punti e 9 rimbalzi), così come Landry Nnoko (12 punti e 10 rimbalzi), anche se quest’ultimo potrebbe evitare qualche errore marchiano di troppo da sotto il ferro e qualche assurda palla persa. In maglia bianco-blu, da sottolineare l’ottima prestazione di JaJuan Johnson (22 punti, 9 rimbalzi e 7 falli subìti, mentre meno efficaci del prevedibile sono risultati i due playmaker Dowdell e Cournooh. Ma la cifra che più colpisce in negativo nella prestazione dei canturini è la scarsissima media di realizzazione da sotto canestro: un pessimo 15/38 ( 39%), contro il 22/42 (52%) della Vuelle.

Ed è proprio su questo deludente aspetto della prova dei suoi che coach Bolshakov punta il dito nel commento dopo-partita: “Pesaro ha giocato tatticamente molto bene dentro l’area pitturata, costringendoci a troppi, brutti errori nelle conclusioni sotto canestro. Noi invece abbiamo mancato soprattutto in difesa, lasciando troppi spazi ai tiri aperti di Jasaitis e alle penetrazioni di Fields e Thornton, mentre in attacco abbiamo sofferto l’aggressività dei biancorossi sui nostri esterni, che ci ha tolto lucidità ed efficacia nella costruzione del gioco. Complimenti quindi alla Vuelle, che, anche se priva del suo play titolare Harrow, ha giocato con grande energia e meglio di noi, meritando sicuramente la vittoria”.

Ed ecco al microfono Piero Bucchi, che apre l’intervista con un ringraziamento ai suoi ragazzi per il grande impegno profuso sul campo: “Una vittoria fondamentale: la volevamo a tutti i costi e l’abbiamo conquistata nonostante il difficile momento che stiamo attraversando. Il merito è dei nostri giocatori, che hanno dato il massimo come carica agonistica, combattività e spirito di sacrificio per tutti i quaranta minuti, cancellando con una grande seconda metà di partita la flessione accusata nel 2° quarto di gara. Le partite si vincono soprattutto quando si riescono a frenare gli attacchi avversari sotto canestro proteggendo bene l’area, e questo è ciò che siamo riusciti a fare contro Cantù. L’assenza di Harrow? Poteva essere certamente un grave punto debole per noi, ma Fields ha giocato con discreta abilità come playmaker e Thornton ha continuato a confermare le sue buone qualità tecniche, sia come guardia sia anche come organizzatore dei giochi offensivi, trovando finalmente anche una buona continuità di rendimento dopo un inizio di stagione più altalenante”.

Non poteva mancare la domanda al coach circa un ritorno sul mercato della società biancorossa: “A me in genere non piace cambiare troppo la squadra con la quale sto lavorando fin da inizio stagione, ma vedremo comunque cosa offre il mercato” è la risposta di Bucchi “Una cosa però è certa: adesso non possiamo assolutamente permetterci di fare scelte sbagliate. Un giocatore in grado di segnare con buona continuità dal perimetro sarebbe comunque un rinforzo importante per la nostra squadra”.

Attesa in tempi brevi una risposta definitiva dall’agente di Dionte Christmas, che sembra attualmente l’ipotesi più attendibile come nuovo acquisto della Vuelle.


   

di Alberto Pisani





Questo è un articolo pubblicato il 06-02-2017 alle 07:51 sul giornale del 07 febbraio 2017 - 1826 letture

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